La ragazza con le parole in tascaLa ragazza con le parole in tasca. Andrea Doyle #2

Andrea è sempre più vicina al suo sogno. Il secondo anno al Longjoy College, una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, sta per iniziare e non riesce ancora a credere di aver avuto una simile opportunità. Eppure, quando varca la soglia dell'antico edificio lasciandosi alle spalle i canali e le calli di Venezia, capisce che per lei sarà ancora più dura.

Per lei che è lì solo grazie a una borsa di studio che deve mantenere a tutti i costi. Per lei così impacciata e introversa. Per lei che è cresciuta con i libri come unici compagni. Ma ora non è più sola ad affrontare la vita del college, perché è entrata a far parte di uno strambo gruppo di amici: la cinica Marilyn, il dolce Andre, l'irrefrenabile Uno e, soprattutto, il misterioso Joker, che l'ha conquistata al primo sguardo. Ma non sempre è sufficiente.

Andrea è bravissima nello studio, meno a difendersi dagli attacchi di chi ha intuito il suo talento e vuole metterle i bastoni tra le ruote. Perché solo il primo del corso avrà le occasioni migliori. Una competizione che Andrea è pronta ad affrontare perché la sua passione per la scrittura è profonda e viene da molto lontano. Da quando era bambina e la madre, che ora non c'è più, le ha strappato una promessa e affidato una pesante eredità: diventare una giornalista come lei. Nient'altro conta per Andrea.

Non importa se Zen, il nuovo studente appena arrivato, è così simile a lei e così affascinante da farle perdere per un attimo la rotta che la porta a Joker. Non importa se la scuola vuole imporle scelte che non condivide. Lei ha un obiettivo chiaro in mente e un'arma infallibile per raggiungerlo: le parole. La capacità di raccontare la realtà con la scrittura. Deve solo capire che la vita è fatta di scelte, e che più si cresce più esse diventano difficili.

Recensione

Non so se ringraziare Chicca di Librintavola oppure sconsigliarle la lettura con forza. La ragazza con le parole in tasca fa parte del gruppo de I recuperoni partito qualche giorno fa. Non so cosa mi aspettassi da questo romanzo, forse che la storia sarebbe stata diversa dal precedente.

E invece la storia è pressoché uguale. Andrea sta iniziando il secondo anno al Longjoy College, una scuola esclusiva per chi vuol diventare giornalista. Per non pesare troppo su George, Andrea ha accettato di lavorare alla scuola inglese che ha aperto da poco a Venezia. Qua ritrova quasi tutti i marmocchi dell’anno precedente, soprattutto il mio preferito: Renatino Sbrighi.

E come l’anno precedente e il romanzo precedente troveremo il tira e molla con Joker, le discussioni con Barbie e la paura di non essere abbastanza brava per una scuola così prestigiosa.

Dal precedente romanzo a La ragazza con le parole in tasca non è cambiato per niente. Si è ripetuta di nuovo con le stesse modalità e nemmeno l’entrata in scena di Zed ha cambiato gli equilibri nel gruppo, anzi li ha solo esarcebati.

Andrea rimane ai miei occhi una ragazza senza carattere, che non sa imporsi e non sa far valere le proprie ragioni. Vive nel suo mondo, come se tutti dovessero essere come lei e non credo abbia la stoffa per diventare giornalista. Per come la vedo io scrive solo per mantenere fede ad una promessa fatta da bambina ma non è in grado di competere con persone più spietate di lei.

Lo stile è scorrevole ma terribilmente banale. L’unica nota positiva restano i bambini, almeno strappano un sorriso.