
Dorian
Tra le calli veneziane sorge un’accademia prestigiosa che ospita solo studenti con talenti speciali. Victoria, giovane dall’intelligenza eclettica, è stata scelta per farne parte.
È tra quelle mura che inizierà la sua nuova vita, lontana dai genitori e dal mondo che ha sempre conosciuto. Tra corridoi e stanze che ospitano storie e segreti, Victoria conoscerà le sue nuove amiche e si avvicinerà a Dorian, un ragazzo misterioso ambito da tutte.
C’è qualcosa di diverso in lui, sembra appartenere a un altro tempo. I suoi modi aristocratici e la sua bellezza travolgeranno Victoria e faranno vacillare il suo cuore. Eppure, lei non riesce a fidarsi, si chiede chi sia in realtà quel Dorian Gray che ottiene tutto con uno schiocco di dita.
La verità è forse dietro quel dipinto maledetto che lui le mostra? Chi è la creatura ritratta? E chi si cela dietro i terribili scherzi orditi contro di lei?
Tra balli in maschera, baci rubati in luoghi segreti, fughe per le calli fumose di Venezia, Victoria scoprirà il suo ruolo nella storia e capirà chi ha davvero davanti.
“Non è facile scrivere retelling senza cadere nelle banalità. Rebecca ci riesce e ci regala una storia densa, che seduce come solo la laguna di Venezia sa fare.”
Recensione
Eccomi tornata con la prima recensione del 2022! Devo riprendere l’abitudine a scrivere, sono decisamente fuori allenamento! Ma è inutile tergiversare, prima o poi sarebbe accaduto quindi… procediamo!
Dorian è un retelling del più famoso Il ritratto di Dorian Gray, scritto da Oscar Wilde e mio libro del cuore da tempo immemore quindi le mie aspettative erano alle stelle. Non solo per il romanzo in sé quanto per il fatto che è un libro auto-pubblicato, arrivato direttamente da Wattpadd.
Attirata da una cover bellissima, mi sono fatta convincere a iniziare la lettura e ammetto che… pensavo peggio!
Tutto il romanzo è ambientato tra le calle di Venezia, in una Accademia segreta nata dalla penna dell’autrice. Alcune delle ambientazioni sono infatti reali, molte altre sono state create per tenere in piedi la storia. L’Accademia, come dicevo, è una di queste.
Per entrare in questa scuola devi avere una dote speciale, che ti contraddistingue dai tuoi coetanei e che ti porterà ad avere successo nella vita. La nostra protagonista si trova quindi catapultata in una realtà diversa ma in cui si adatta nel giro di pochissimo tempo.
E qui iniziano i problemi.
Intanto una piccola postilla. Nel romanzo vengono menzionati degli Uffizi in Piazza San Marco. Ho cercato nel web e da nessuna parte ho trovato questi Uffizi. Mi auguro che sia stata una semplice svista ma chiedo a qualche cittadino di Venezia di darmi info in merito, se possibile!
Il personaggio principale è Victoria, 19 anni. La sua dote è di interessarsi ad un argomento e sviscerarlo talmente tanto da diventare materia di studio per altri. Ora, io la prenderei a schiaffi perché a me sembra che di anni ne abbia 12. Gli atteggiamenti, le conversazioni, le situazioni in cui si caccia… nemmeno mia cugina di 9 anni.
Una diciannovenne che si imbarazza a dire la parola “sesso” non è credibile, il fatto che continui a dire “non ho fatto quella cosa lì” ecc vi giuro che mi manda fuori di testa.
Sasha e Laura, le amiche di Victoria sono un pelo meglio perché hanno il proprio ruolo definitivo. Sasha è quella più “superficiale” mentre Laura è la secchiona riflessiva.
I personaggi maschili degni di essere menzionati sono Gregorio e Dorian. Entrambi a loro modo mi hanno strappato più di una risata, sono ben caratterizzati e mi sono piaciuti. Altri due personaggi ben caratterizzati sono Memi e Sara.
La prima, cotta di Dorian. È una stangona di una bellezza accecante eppure è fragile, insicura e pure presuntuosa. Sara, odio feroce, innamorata persa di Gregorio che non farà altro che farsi odiare di più per tutta la lunghezza di Dorian.
L’ambientazione a Venezia, tolta la postilla iniziale, è da sogno. Per una come me che non ci è mai stata immaginare di spostarsi per tutta la laguna sui battelli e sui motoscafi è davvero un’immagine che ti fa battere il cuore.
Ci sono errori, tanti. Per lo più grammaticali e di sintassi ma su cui si può sorvolare senza problemi perché non rovinano la lettura di Dorian. L’errore più clamoroso riguarda Alfredo. Lo incontriamo in due diverse situazioni e tra la prima e la seconda Victoria non lo riconosce? Dai, non è possibile!
Conclusione
Siamo arrivati alla fine di Dorian, non solo metaforicamente. Questo è un primo capitolo di una serie, non so composta da quanti libri ma non leggerò a breve il secondo romanzo anche se disponibile su Wattpadd.
Lo stile di Dorian è sicuramente fluido ma lento, non succede niente per capitoli interi per poi far succedere dieci cose nell’arco di duo tre capitoli.
Il personaggio di Dorian non è abbastanza approfondito, per quanto ci si può arrivare facilmente ai suoi segreti o almeno in parte. Se in un primo momento Dorian incuriosisca, verso la fine diventa scontato.
Victoria invece mi è proprio venuta a noia e ho faticato negli ultimi capitoli.
Nella totalità Dorian è un libro godibile, non perfetto ma nemmeno da buttare via. Per gli appassionati dei retelling credo sia una buona occasione per vedere un Dorian diverso da come siamo abituati a vederlo.
Mi auguro che nel secondo capitolo, per chi lo leggerà, ci siano meno imperfezioni perché ha delle ottime potenzialità.
Concludendo, non posso dare un voto pieno a Dorian perché a mio avviso c’è ancora da lavorare. Lo consiglio agli amanti del genere e anche a chi, come me, ha un amore sconsiderato verso il Dorian Gray originale.
⭐⭐⭐⭐
