[Recensione] Il priorato dell’albero delle arance

by R.
122 views
il-priorato-dell-albero-delle-arance

Il priorato dell’albero delle arance

Il romanzo fantasy dell’anno.

La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra della corte.

A vegliare segretamente su Sabran c’è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys… Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l’epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.

Recensione

Da un libro di oltre mille pagine non mi aspetto che si entri nel vivo della storia dopo due pagine. Ma dopo il 20% totale della lettura mi aspetto che almeno qualcosa inizi a muoversi. Arrivati al 50% della storia voglio essere in quella fase in cui non riesco a staccarmi dalle pagine.

E invece.

Invece succede che Il priorato dell’albero delle arance ha una bella storia, tutta al femminile, ma lenta. La storia decolla al 70% del totale del romanzo. Fino ad allora si esplora in lungo e in largo il regno, le disgrazie, i nemici. Poi una svolta e tutto succede in una manciata di pagine.

Avevo già provato a leggerlo anni fa, poco dopo l’uscita e al 50% avevo mollato. L’ho ripreso perché con i fantasy ho sempre una sorta di rapporto amore-odio. Con Il signore degli anelli non ero riuscita ad andare oltre al capitolo del compleanno di Bilbo, con Brisingr mi ero fermata al 33esimo capitolo perché era di una lentezza allucinante.

Dando loro una seconda possibilità invece mi ero felicemente ricreduta, cosa che non è successa con Il priorato dell’albero delle arance. Non è solo una questione di lentezza ma di noia. Pagine e pagine a raccontare di personaggi che hanno un ruolo sporadico nella storia, altre pagine su pagine a girare intorno alla parte interessante del romanzo.

Il romanzo non è scritto male, anzi. Ma avrei gradito molte meno pagine all’inizio e più pagine quando finalmente le protagoniste si apprestano alla battaglia epica per la salvezza dell’intero mondo.

Conclusione

Un’infinità di personaggi femminili, pochi i ruoli maschili. Il priorato dell’albero delle arance è un romanzo fantasy epico tutto al femminile ma pesante. Per il numero di pagine, per la lungaggine persa prima per poi dedicare al cuore di tutta la storia solo una manciata di pagine.

I personaggi che sicuramente si salvano sono Sabran e Ead. A tenere in piedi il romanzo sono loro, il resto è tutto contorno. E proprio per questo non ho apprezzato il romanzo.

Ho fatto un secondo tentativo perché avevo letto recensioni entusiastiche e pensavo di averlo iniziato a leggere nel momento sbagliato io. Ma purtroppo la prima sensazione non è cambiata molto. Se mi fossi basata sulla prima lettura, fermandomi a quel 50% la mia recensione avrebbe avuto un punteggio minore.

Il finale però è ben scritto, ti fa temere per la vita di draghi e personaggi. Mi sono domandata perché ci fosse voluto così tanto tempo ad arrivare a quel momento, quello della battaglia finale. La dura lotta tra bene e male. Sarebbero bastate 400 pagine in meno e me lo sarei divorato in qualche giorno.

C’è da dire anche che la cover de Il priorato dell’albero delle arance mi ha tratto in inganno, perché è bellissima. E tendenzialmente io compro i libri per la copertina, l’ho sempre detto. Non faccio molto caso alla trama, la leggo sempre in seconda battuta. E come ho capito da un pezzo, una bella copertina non è sinonimo di bel libro.

Ma che ci volete fare? Questa è la mia abitudine da lettrice.

Libri e libri, evento culturale Niente di Personale, marzo 2024, poesia e letteratura italiana.

⭐⭐⭐

You may also like