
Promessa Mortale
Per la detective Kim Stone non è raro trovarsi di fronte a brutali casi di omicidio, ma stavolta c’è qualcosa di diverso. La vittima infatti è il dottor Gordon Cordell, un uomo dal passato oscuro coinvolto in una precedente indagine, e Kim continua a domandarsi chi potesse desiderarne la morte. Uno strano senso di inquietudine la accompagna mentre muove i primi passi a ritroso nella vita della vittima.
Quando il figlio di Cordell finisce in coma in seguito a un drammatico incidente e, pochi giorni dopo, viene rinvenuto il corpo di una donna morta in circostanze sospette, Kim non può fare a meno di ipotizzare un collegamento tra le vittime.
Tutti gli indizi sembrano puntare verso il Russells Hall, l’ospedale dove Gordon Cordell lavorava, su cui aleggia un’oscura e impenetrabile rete di segreti e omertà. Se i sospetti della detective Stone dovessero rivelarsi fondati, ad attenderla potrebbe esserci il più spietato serial killer che abbia mai incontrato.
Recensione
Per me non è stato semplice leggere questo romanzo, non dopo la fine dell’ultimo capitolo. Quando un personaggio fondamentale del cast viene a mancare, si sente. E anche se il nuovo arrivato mi è stato subito simpatico, non ho potuto fare a meno di pensare a Dawson.
Il passato viene a bussare alla porta di Kim Stone e della sua squadra, a pochi mesi dalla perdita del sergente. La sua morte non è stata affrontata da tutti allo stesso modo e questo può rivelarsi un problema nel delicato equilibrio dell’intera squadra. Come se non bastasse sembra davvero che il nuovo caso voglia riaprire ferite che ancora non si sono rimarginate del tutto.
Conclusione
Fino ad ora non mi sono mai pentita di aver letto e acquistato a scatola chiusa un solo libro di Angela Marsons e della detective Kim Stone. Siamo a circa metà della serie originale e ad ogni capitolo sono sempre più stupita dalla bravura della scrittrice nel catturare l’attenzione del lettore fin dalle primissime righe.
Promessa Mortale non fa eccezione, anzi. Ha l’aggravante di farci sentire il peso della mancanza di Dawson anche se il suo rimpiazzo sa farsi apprezzare fin da subito. Ho davvero amato moltissimo questo libro, l’ho divorato in una notte. Il personaggio di Kim è sempre un faro nella sua squadra ma credo che sarebbe stato apprezzato un po’ più di umanità.
La detective è sempre una donna granitica, che non permette alle emozioni di scalfirla anche se noi sappiamo che in realtà quelle emozioni scavano in profondità. La morte di Dawson è stata un duro colpo per tutti. Per la squadra, certo, ma anche per noi lettori che avevamo imparato ad amarlo.
Ho pianto alla sua morte e ho pianto anche ricordandolo attraverso gli occhi dei personaggi. Senza il suo sacrificio forse la serie si sarebbe trovata in una fase di stallo e forse è stata una scelta dovuta più per un beneficio di trama che altro. In ogni caso la Marsons non sbaglia un colpo, l’idea di continuare la serie in lingua originale è forte.
Ottimo lavoro, Angela. Davvero ottimo lavoro!
⭐⭐⭐⭐⭐
