[Recensione] MM84

by R.
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MM84

MM84

Siamo nel 2084 e qualcosa è andato storto nel nostro processo di civilizzazione. La misoginia è naturale. Gli uomini sono educati come esseri superiori, le donne sono sottomesse, non hanno un’identità se non come mogli e madri, e non hanno nemmeno un cognome. Gli omosessuali e chiunque sia queer è perseguito per legge e secondo il Decreto 21 può essere giustiziato sul posto o sulla Tv di Stato, in quanto colpevole del reato di Devianza.

Damiano Domini riveste uno dei ruoli al vertice della piramide sociale, è infatti Capo di Corpo, rappresenta la legge e la applica ogni giorno emettendo sentenze che non lasciano scampo. Massimo Kurah è il Leader della Resistenza, combatte nell’ombra per sovvertire la dittatura, e sogna un futuro giusto, uno Stato democratico, parità e libertà per tuttə ə cittadinə.

Damiano e Massimo, nati e cresciuti in contesti opposti e nemici, non hanno punti in comune se non l’unico obiettivo di uccidersi a vicenda. O qualcosa di peggio: amarsi.

Per cosa combatti se non per amore o per la libertà?

Recensione

Premetto, non mi sono goduta la lettura come avrei voluto ma ho un’attenuante: ero in attesa di un intervento alla schiena che poi è stato rimandato a domani. In un giorno e mezzo ho divorato una pagina dopo l’altra e un po’ per l’ansia un po’ per andare a vedere come andasse a finire…

Sicuramente l’autrice ha un pregio, sa come coinvolgerti. Anche se la storia nel suo totale non mi ha convinta del tutto, sono curiosa di sapere ormai come va a finire tra Massimo e Damiano.

Peccato per i personaggi, che secondo me hanno poco spessore. Mi spiego meglio, prima di incorrere nell’ira dei lettori (generico). Personaggi che si vedono in ogni pagina ma che vengono abbozzati e non viene raccontato nulla del loro background. Aurelio, Alice, Benny. Viggo, Benito, Dariko. Cosa sappiamo davvero di loro? Un bel niente.

Immagino però, che essendo ad oggi una trilogia, verranno approfonditi successivamente. Anche perché così sono nomi sulla carta e basta. Mi auguro anche che l’atteggiamento di Damiano cambi completamente perché tutto il romanzo è un omaggio alla libertà personale di ognuno di noi, che sia una libertà sessuale o di genere, politico o religioso che sia. E poi mi si piazza nel mezzo un uomo geloso, violento e assolutamente fuori contesto.

Un fuori contesto solo apparente perché Damiano rappresenta proprio quella libertà negata, tutti i limiti del Patriarcato concentrati in un solo uomo.

Conclusione

Non so se MM84 sia un buon libro, pieno di ottimi spunti per il futuro o se si possa considerare un concentrato di cliché inutili visti e rivisti. Anche fosse, e non sto dicendo che lo sia, la scrittura è ipnotica. Anche volendo mettere giù il Kindle o il cartaceo, perché da maniaca della lettura ho ovviamente entrambe le versioni, non ci si riesce.

Vuoi perché Massimo inizia a raccontare una storia di cui si conosce a grandi linee la fine, vuoi perché Damiano rappresenta davvero tutti i limiti che ancora abbiamo e che possono sempre essere esasperati. Immaginate: le donne non possono lavorare, fumare o parlare senza permesso di un uomo. Queste stesse donne che vengono addestrate ad essere solo buone madri e mogli.

Immaginate un mondo dove la diversità, invece di essere un valore aggiunto, è considerato un reato capitale e per questo merita la morte sul posto. Non esistono attenuanti, giustificazioni, eccezioni. Lo stupro è considerato normale, la violenza nei confronti della moglie è anche giusta.

Voi vorreste vivere in un mondo del genere? Io no, ma ad arrivarci è davvero un passo…

⭐⭐⭐⭐

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