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Purché sia di serie #3

Bentornati lettori! Oggi l'appuntamento è con la rubrica nata dall’idea di Chiara de La lettrice sulle nuvole e l’ormai inseparabile Dolci de Le mie ossessioni librosePurché sia di serie consiste nel leggere ogni mese un libro facente parte di una serie letteraria e che non deve essere il primo.

Purché sia di serie

Purché sia di serie #3

Anche questo mese ho potuto portarmi avanti con una serie che ho iniziato già qualche anno fa ma che ne ho sempre rimandato la lettura. Il motivo? Avevo sempre altro da leggere! Purché sia di serie mi aiuta a terminarle o a portarmi sempre più vicina alla fine!


Rien ne va plusRien ne va plus. Rocco Schiavone #8

Scompare, letteralmente nel nulla, un furgone portavalori. Era carico di quasi tre milioni, le entrate del casinò di Saint-Vincent. Le dichiarazioni di una delle guardie, lasciata stordita sul terreno, mettono in moto delle indagini abbastanza rutinarie per rapina.

Ma nell’intuizione del vicequestore Rocco Schiavone c’è qualcosa – lui la chiama «odore» – che non si incastra, qualcosa che a sorpresa collega tutto a un caso precedente che continua a rodergli dentro. «Doveva ricominciare daccapo, l’omicidio del ragioniere Favre aspettava ancora un mandante e forse c’era un dettaglio, un odore che non aveva percepito».

Contro il parere dei capi della questura e della procura che vorrebbero libero il campo per un’inchiesta più altisonante, inizia così a macinare indizi verso una verità che come al solito nella sua esperienza pone interrogativi esistenziali pesanti. Il suo metodo è molto oltre l’ortodossia di un funzionario ben pettinato, e la sua vita è piena di complicazioni e contraddizioni.

Forse per un represso desiderio di paternità, il rapporto con il giovane Gabriele, suo vicino di casa solitario, è sempre più vincolante. Lupa «la cucciolona» si è installata stabilmente nella sua giornata. Ma le ombre del passato si addensano sempre più minacciose: la morte del killer Baiocchi, assassino della moglie Marina, e il suo cadavere mai ritrovato; la precisa, verificata sensazione di essere sotto la lente dei servizi, per motivi ignoti.

RECENSIONE

Ultimo capitolo per Rocco Schiavone, almeno per adesso. Con Rien ne va plus concludiamo la storia iniziata con Fate il vostro gioco e riusciamo a rispondere ad alcune di quelle domande che erano rimaste senza risposta.

Rispetto ai precedenti romanzi però non l’ho trovato così emozionante. Nei primi capitoli Schiavone era un personaggio controverso, sopra le righe. In questi ultimi due appuntamenti invece sembra essere caduto in depressione. Disprezza la vita, sfida continuamente il sistema e più di una volta rischia di mettersi in prima fila per la galera o per la morte, a seconda.

In Rien ne va plus una cosa mi ha fortemente deluso. La mancanza quasi totale di indagine. La maggior parte del romanzo ruota intorno ai fratelli Baiocchi e solo una piccola parte invece si concentra sulla scomparsa del portavalori, rendendo così Deruta e D'Intino (gli agenti più improbabili) gli eroi della storia. Idem per quel che riguarda Ugo Casella e la sua cotta non più adolescenziale.

Un finale aperto, qualche risata ci viene strappata quasi a forza dall'accoppiata Michela-Fumagalli ma niente di più. Rien ne va plus ha perso qualcosa rispetto ai primi romanzi, forse è tempo per Rocco e la sua squadra di andare in pensione.

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