Tu leggi? Io scelgo! #16

Buongiorno lettori, oggi torna la rubrica Tu leggi? Io scelgo! Per il mese di Giugno volevo leggere un libro che mi facesse battere il cuore e sono tornata all'ovile con La corte di nebbia e furia, scelto dal blog di Graziella.

 


La corte di nebbia e furiaLa corte di nebbia e furia. A Court of Thorns and Roses #2

“Una piccola parte di me bisbigliava che potevo sopravvivere ad Amarantha; potevo sopravvivere alla transizione in quel nuovo corpo estraneo… Ma non ero sicura di poter sopravvivere a quella cavità vuota e fredda nel mio petto.

Persino durante i periodi più bui, quella parte di me era stata piena di colore, di luce. Forse diventare una Fae l’aveva distrutta. Forse Amarantha l’aveva distrutta. O forse l’avevo distrutta io, quando avevo ficcato i pugnali nei cuori di due innocenti e il loro sangue mi aveva scaldato le mani.”

Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo.

Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l’eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla.

Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin.

Tanto che l’arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto – secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte – è per lei quasi un sollievo.

Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian.

E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.

Recensione

OMMIODDIO cosa è Rhys? Facciamo un riepilogo: Feyre ha spezzato la maledizione di Amarantha e da mesi sopravvive nella Corte di Primavera, senza uno scopo e senza una via d’uscita.

La corte di nebbia e furia si apre così, con una Feyre spezzata che vuole solo essere salvata da un futuro che non sente pienamente suo. E come darle torto? È morta e risorta in veste di Fae Maggiore, Tamlin si ostina a non comunicare con lei e la tiene rinchiusa in quella tenuta senza poter vedere nessuno.

Il ritorno di Rhysand nella vita di Feyre è una ventata di freschezza. E io mi sono innamorata perdutamente di lui, della sua bontà e del suo amore incondizionato per Feyre che, finalmente, ha la possibilità di decidere come vivere.

E finalmente Feyre può allenarsi con i suoi nuovi poteri e trovare una nuova famiglia, la famiglia che merita. La Cerchia Ristretta di Rhys è la più strana che si possa incontrare. Amren, anche lei un essere creato da qualcosa di inspiegabile, Mor e Azriel che si fiutano a distanza, Cassian che punzecchia Rhys in continuazione…

La seconda parte del cerchio non si conclude ancora ma lascia tanti di quegli interrogativi in sospeso che mi verrebbe voglia di continuare a leggere e leggere e leggere… La corte di nebbia e furia mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, ho amato moltissimi personaggi e ne ho odiati altrettanti.

Non vedo l’ora di leggere anche il terzo capitolo per capire come evolveranno le storie di Elain e Nesta e per ritrovare Velaris, di cui mi sono innamorata follemente.