l-amante-di-barcellona-693x1024L’amante di Barcellona

Una grande storia di famiglia e di amore per i libri.

C’è una storia sommersa sotto la polvere delle infinite copie e le carte accumulate nell’antica libreria Palinuro. E sommersa sarebbe rimasta, se una scrittrice non avesse notato e raccolto i frammenti del mistero nascosto tra gli scaffali.

È la storia di un libro perduto, prezioso ed enigmatico, dal titolo scandaloso: Mémoires secrets d’une femme publique, ‘memorie segrete di una donna pubblica’. Punta di diamante della biblioteca di un ricco signore della Barcellona napoleonica, il volume è bramato dalla nobiltà e dalla borghesia locali, tanto da essere sottratto al suo possessore.

Sparito nel nulla, oltre due secoli dopo il memoriale non è stato ancora ritrovato, ma il suo viaggio rocambolesco ha lasciato qualche traccia…

Sullo sfondo delle ambientazioni popolari, bohémienne e aristocratiche della Barcellona dei decenni più convulsi dell’Ottocento, la ricerca della scrittrice porta alla luce una vicenda intricata che coinvolge una galleria di personaggi affascinanti e controversi: a partire dal viscido Néstor Pérez de León, così avido di lusso e ricchezze da non farsi scrupoli pur di mettere le mani sul volume; passando per il giovane rivoluzionario Brancaleone, che si scontra con il libro per una strana casualità; fino a Carlota Guillot, la figlia del primo possessore, che paga, suo malgrado, la passione antiquaria del padre.

Dall’autrice del Colore della memoria, un racconto fatto di desideri, segreti e sentimenti, una passeggiata sulla Rambla che abbraccia più generazioni, facendoci rivivere l’atmosfera del grande romanzo storico.

Recensione

Ho ricevuto L’amante di Barcellona in omaggio dalla CE e un po’ mi sento in colpa per il mio giudizio così negativo. Ho iniziato la lettura piena di belle speranze, convinta di ritrovare un po’ quella magia che si cela nei romanzi che parlano di altri romanzi.

Così invece non è stato, anzi. Una scrittrice di cui si sa poco o nulla viene in possesso di alcune lettere e alcuni diari in cui si menziona un libro dal titolo Mémoires secrets d’une femme publique. Questo libro, a quanto pare, è perso da secoli ma la sua storia vive tra queste lettere.

Purtroppo ho trovato tutto il romanzo di una noia mortale, non solo per il lungo elenco di personaggi noti e meno noti al suo interno ma anche per la narrazione vera a propria. I personaggi mi sono sembrati sbiaditi, caratterizzati quel tanto per farli reggere in una storia ma che, una volta chiuso il libro, non hanno nessuna vita loro.

Anche il titolo, L’amante di Barcellona, non sono sicura di aver capito con chiarezza a chi si riferisse. A Carlota Guillot o alla rappresentazione nel libro proibito? L’intento dell’autrice è onorevole, per carità, ma ha una prosa che a me proprio non ha convinto.

Dopo aver amato appassionatamente i libri del mio amato Zafón e di Falcones, in cui una Barcellona di altri tempi ci veniva raccontata, penso che darò una nuova possibilità all’autrice. Non subito, sia chiaro. Ma sicuramente in futuro ci sarà occasione.

Copia omaggio da parte di Salani che ringrazio