Evil. Villains #1Evil. Villains #1

Il destino di Victor è intrecciato a quello di Eli sin dai tempi dell’università, quando la loro comune sete di conoscenza, unita a una sfrenata ambizione, si rivelò fatale.

Gettandosi a capofitto in una ricerca sull’adrenalina e le esperienze ai confini della morte, fecero una straordinaria scoperta: a determinate condizioni, è possibile sviluppare poteri soprannaturali. Ma le cose precipitarono...

Sono passati dieci anni da allora e Victor è evaso di prigione, determinato a trovare il suo vecchio amico. Eli ha dedicato la sua vita a cercare di rimediare al loro errore, dando la caccia a chiunque abbia sviluppato dei poteri soprannaturali.

Il sodalizio di un tempo si è tramutato in rivalità e i due arcinemici sono pronti a fronteggiarsi una volta per tutte, mentre all’orizzonte si prospetta uno scontro di forze terribili. Una battaglia che cambierà per sempre il destino del mondo.

Recensione

Siamo onesti, chi non ha mai simpatizzato con i cattivi? E in Evil i cattivi ci sono eccome!

Evil è ambientato su due piani temporali diversi: oggi e dieci anni prima. Entrambi sono fondamentali per capire la storia che, senza la giusta spiegazione, potrebbe sembrare senza senso. Dieci anni prima Victor e Eli sono due ventenni che stanno per diventare medici.

La tesi di Eli si propone di studiare gli ExtraOrdinari, persone con strani poteri. Ma come li ottengono i poteri? Eli e Victor riescono a capire come nascono gli EO ma le cose precipitano quando Victor provoca involontariamente la morte di Angie.

Devono passare dieci anni prima che Victor possa vendicarsi del tradimento del suo amico e quando lo fa ad aiutarlo ci sono Mitch, un omone dall’aspetto micidiale che però è solo un pirata informatico e Sidney, una tredicenne con il potere di riportare in vita i morti.

Quale dei due dovrebbe essere il cattivo della storia di Evil? Entrambi, con la differenza che Eli lo fa per puro piacere e Victor per vendetta. Inutile dire che chiunque in questo romanzo alla fine simpatizzerà per il meno cattivo Victor e odierà con tutte le sue forze Eli e la sua sirena, Serena.

Io non faccio eccezione se non per aver odiato più Serena di Eli probabilmente. La disfatta di entrambi è stata la mia priorità, come quella di Victor. Non per vendetta ma per senso civico. Uno che va in giro uccidendo centinaia di persone non può passarla liscia, proprio no!

Ma parliamo proprio dei personaggi. Victor è il “cattivo” della storia ma in realtà si scopre che non lo è affatto. È presuntuoso ed egoista, vuole stare al centro dell’attenzione e non sopporta di essere messo da parte ma tolto questo… io mi sono innamorata!

Eli è quasi sicuramente l’Evil del titolo. Si professa come salvatore di tutte quelle persone che ritiene essere il male, indegni, contro natura. E per dieci anni, mente Victor è in prigione a causa sua, fa il bello e il cattivo tempo.

Serena, Mitch e Sidney sono i personaggi che accompagnano i veri protagonisti di questa storia. Senza prevaricare l’uno sull’altro diventano subito fondamentali per l’autrice poiché senza di loro la storia perderebbe di mordente. Spero di ritrovare qualcuno di loro nel prossimo romanzo!

Infine vogliamo parlare dello stile di Evil? Avevo letto la trilogia precedente (o successiva, che dir si voglia). L’inizio è sempre più lento ma dura solo pochi capitoli perché poi ti affezioni ai personaggi e l’azione prende il reale sopravvento. L’autrice sa scrivere, è fuori da ogni dubbio. Sa come catturare l’attenzione del lettore, anche del più reticente. I suoi personaggi hanno le qualità per farsi amare, sono reali al punto giusto.

Ogni suo libro letto fino ad ora aveva delle pecche, come è giusto che sia, ma nel complesso fino a questo momento non sono mai restata delusa dai suoi romanzi. Non fa eccezione Evil, anzi, il fatto che qua ci si presenti con i cattivi è anche un atto di coraggio non da poco.

In tanti mi hanno detto di aver trovato in Evil somiglianze con altri romanzi per il tema trattato ma io l’ho trovato originale e interessante. Ma d’altronde stiamo parlando di Victoria Schwab, mica di una qualunque!

Copia omaggio da parte di Newton Compton Editori che ringrazio