[RECENSIONE] Il gioco del suggeritore. Mila Vasquez #4

Il gioco del suggeritore. Mila Vasquez #4Il gioco del suggeritore. Mila Vasquez #4

La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo.

Troppo tardi. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile, soltanto un enigma.

C’è un’unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un’esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice. Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa Mila Vasquez non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda.

Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare. È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché lui è sempre un passo avanti.

A dieci anni dall'esordio bestseller internazionale "Il suggeritore", la sfida ricomincia...

RECENSIONE

Con Il gioco del suggeritore porto a termine un altro piccolo obiettivo che mi ero imposta a Febbraio. Terminare cinque serie, queste che trovate nel post. Mi mancano ancora due obiettivi, che andranno a sommarsi a quelli del prossimo semestre.

Il gioco del suggeritore è il quarto romanzo dedicato a Mila Vasquez e arriva dieci anni dopo l’ultimo romanzo. Dieci sono anche gli anni passati da quando Mila ha partorito Alice, una figlia che non sente di amare a causa della sua impossibilità a provare i comuni sentimenti umani. Ma proprio per Alice da un anno a questa parte Mila ha deciso di rifugiarsi in un cottage su un lago finché un caso non la riporta alla vecchia vita, una vita alla quale Mila non ha intenzione di tornare.

Non voglio svelarvi di più della trama perché non è semplice farlo senza raccontare scene che potrebbero compromettere la lettura di questo romanzo che io ho letto in esatte ventiquattro ore. È domenica, in tv non danno mai niente di interessante e ho pensato che darci dentro fino alla fine de Il gioco del suggeritore fosse una buona idea.

Prima di approcciarmi alla lettura di Carrisi ho letto alcune recensioni online, soprattutto di blogger che seguo da tempo. Erano discordanti all’inverosimile. Alcune lo hanno etichettato come il ritorno del re del thriller italiano che non ha niente da invidiare ai colleghi stranieri, altre lo hanno stroncato come il peggior romanzo di Carrisi mai letto.

Per me Il gioco del suggeritore è stato un successo invece. Ammetto che mi mancava la scrittura degli inizi, i personaggi che mi hanno fatto amare Donato Carrisi come Mila e Sandra mentre ho mal sopportato gli ultimi romanzi proprio perché mancante delle mie protagoniste preferite. Con L’uomo del labirinto però ero tornata a sperare anche se non sono riuscita a collocare la storia a livello cronologico.

La lettura del romanzo è stata veloce e scorrevole. Ho goduto della sensazione di aver ritrovato l’autore dei primi romanzi seppur con qualche stridente stonatura nella trama. Non ho idea di quando i visori per videogames siano arrivati a noi ma ricordo che i social network erano già in voga nei primissimi anni duemila (vedi messenger e myspace). Tuttavia mi è parsa interessante strutturare una storia di questo tipo aggiungendo dettagli come un’intelligenza artificiale che cresce e impara con il passare del tempo.

Qualcuno ha interpretato questa situazione come un po’ fuori dagli schemi, troppo fantasy o fantascientifica per un thriller ma per quel che ne so non potrebbe essere più reale di così. Forse senza l’espediente tecnologico non avrebbe preso vita Enigma…

L’unica pecca secondo me è non sapere cosa succeda realmente alla fine, facendomi ben sperare di ritrovare Mila in un prossimo romanzo che ci possa svelare le risposte alle ultime domande. Cosa è successo ad Alice mentre era prigioniera? Ma soprattutto… Berish e Mila?