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[RECENSIONE] La casa che mi porta via

La casa che mi porta viaLa casa che mi porta via

Marinka ha dodici anni e la cosa che vuole di più al mondo è trovare un amico. Un amico vero, in carne e ossa, umano. Ma non è facile farsi degli amici se si è nipoti di Baba Yaga e si vive con lei in una casa con zampe di gallina che si sposta in continuazione.

La nonna di Marinka, infatti, è una Guardiana dei Cancelli che accompagna le persone nell'aldilà e anche lei è destinata a seguire le sue orme. Ma si deve per forza obbedire al destino che qualcun altro ci ha assegnato?

Marinka non sopporta più la solitudine in cui è costretta a vivere e quando conosce una ragazza della sua età, forse l'amica che cercava, rompe tutte le regole. Non immagina certo le conseguenze!

Una storia intensa tra Anna dai capelli rossi e La sposa cadavere, con una protagonista coraggiosa che, a forza di scavalcare gli "steccati" imposti dalle circostanze, riesce a costruirsi una vita tutta sua.

RECENSIONE

Mi rendo conto che, con il passare degli anni, mal sopporto alcuni tipi di libri e le sue protagoniste. La casa che mi porta via ha una trama molto interessante ma all’atto pratico, nella lettura, mi sono annoiata. Iniziato ad Halloween, l’ho mollato dopo i primi capitoli per riprenderlo in mano qualche pomeriggio fa intenzionata a depennarlo dalla mia lista di letture.

Marinka l’ho odiata fin dal primo momento. Non sono riuscita ad entrare in sintonia con lei, nonostante la sua storia avrebbe dovuto farmi smuovere qualcosa. Non è solo caparbia, è egoista. Non è un personaggio che mi ha fatto innamorare della storia rendendola, se possibile, ancora più noiosa.

Quando ho comprato La casa che mi porta via ero entusiasta, tanto che avevo deciso di regalarlo al mio cuginetto se mi fosse piaciuto. So bene che a lui potrebbe piacere, avendo la stessa età della protagonista, eppure mi ha talmente irritata che dubito potrei infliggere a qualcuno la stessa sorte.

Una cover bellissima mi ha tratta in inganno e la trama, come dicevo prima, mi era sembrata interessante. Un peccato, davvero. Se la protagonista fosse stata meno… lei, forse lo avrei davvero apprezzato.

Interessante è anche la storia delle Yaga, unico motivo per cui ho continuato a leggere fino all’ultima pagina.

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