Un assassino alle porte. An Ember in the Ashes #3Un assassino alle porte. An Ember in the Ashes #3

I venti di guerra sferzano più violenti che mai. Tra i fuochi della rivolta, una nuova minaccia sorge all'orizzonte. Per l’Impero e per l’umanità intera…

Da anni, l'Impero governa col pugno di ferro, proibendo la scrittura e punendo chiunque non si assoggetti alla sua rigida disciplina. Negli ultimi tempi, però, la morsa si è fatta ancora più opprimente.

È una strategia orchestrata nell’ombra dal Signore della Notte, un essere antico e potente che si sta servendo dell'Imperatore per trovare i frammenti di un manufatto magico: la Stella, un’arma formidabile in grado di scatenare il caos nel mondo.

Elias e Laia sono tra i pochi a conoscere la verità e, per sventare quel piano malvagio, sono costretti a separarsi. Laia dovrà andare a Marinn, per radunare un esercito che combatta l'Impero al fianco della resistenza, mentre Elias avrà il compito di aiutare la Traghettatrice di Anime, custode dei defunti.

Da quando il Signore della Notte fomenta guerre e tumulti, infatti, gli spiriti sono inquieti e rischiano di distruggere il confine che separa il regno dei vivi da quello dei morti.

E presto Elias si troverà di fronte a una scelta impossibile: accettare il suo destino e non rivedere mai più la donna che ama, o seguire il cuore e lasciare che il resto dell’umanità ne paghi le conseguenze…

Recensione

L’Impero non è mai stato così a rischio come in questo momento. Laia a capo dei dotti, Elias nel Luogo dell’Attesa, l’Averla Sanguinaria che deve sconfiggere La Comandante a tutti i costi e infine lui, il Signore della Notte.

Esattamente dove abbiamo lasciato Una fiamma nella notte ecco che Sabaa Tahir ci ricatapulta nel cuore dell’Impero con Un assassino alle porte. Da un lato abbiamo l’imperatore dall’animo iroso e dall’altra abbiamo i nostri personaggi del cuore. Laia, Elias ed Helene infatti sono ancora i protagonisti di questo fantasy.

Per Laia ed Elias sembra non esserci un futuro. Laia deve restare a capo dei dotti se vuole sovvertire l’Impero e salvare il suo popolo mentre Elias è bloccato nel Luogo dell’Attesa e deve imparare a far andare oltre le anime dei defunti. Diciamolo, speravamo tutti che tra loro potesse funzionare.

Intanto Helene deve stanare Keris Veturia ed eliminarla, per tutelare sé stessa e l’Impero. L’Averla Sanguinaria in questo romanzo ha uno spazio tutto suo e ci è possibile conoscerla meglio. A fargli da spalla Harper, l’uomo che tutte noi vorremmo al nostro fianco.

L’entrata in scena di nuove figure stravolge un po’ gli equilibri. Si pensi a Musa o, appunto, ad Harper. Avrei preferito qualche capitolo in più sul Signore della Notte ma credo che Un assassino alle porte sia solo la prima parte di una storia nella Storia.

Un assassino alle porte riconferma lo stile magnetico dell’autrice. È un terzo romanzo di quattro e per me è un po’ come la prova del nove. Con il primo romanzo ho avuto delle difficoltà, superate alla grande al secondo tentativo.

Con il secondo romanzo mi aveva conquistata appieno ed ero abbastanza sicura che con questo terzo romanzo avremmo tirato le somme. Un assassino alle porte è un libro strano. Inizia molto lentamente, ho faticato inizialmente a proseguire la lettura ma ad un certo punto spicca il volo e diventa incalzante e pieno di aspettative.

Tuttavia, verso la fine, ho notato di nuovo un calo dell’attenzione da parte mia. Alcune scene le avrei tagliate o forse solo descritte meglio. Ho apprezzato però tantissimo lo scambio di battute tra Helene e Marcus e alla fine credo che la scelta dell’autrice sia stata perfetta.

Ovviamente Un assassino alle porte non si conclude, anzi. Ci dice a gran voce che ci sarà un quarto romanzo conclusivo (spero) e i protagonisti saranno ancora gli stessi. Un finale aperto che però ci farà scendere qualche lacrimuccia. Ho trovato doloroso apprendere alcune notizie ma capisco la scelta dell’autrice di far fare una determinata cosa ad un suo personaggio.

Sono molto curiosa di scoprire qualcosa di più sul Signore della Notte, è l’unico di cui ancora non sappiamo molto. E anche di scoprire cosa vorrà fare d’ora in avanti Keris Veturia. Non ci resta che aspettare, dunque. Chissà se fino all’uscita in Italia io non sia in grado di leggerlo in lingua!