Tu leggi? Io scelgo! #17

Buongiorno lettori, oggi torna la rubrica Tu leggi? Io scelgo! Questo mese mi è toccato in sorte il blog di Dolci, Le mie ossessioni librose. La scelta è stata semplice, perché H (Acca) era uno dei libri che già avevo da diverso tempo e ho colto la palla al balzo.

 

Tu leggi? Io scelgo! #17


H (Acca)H (Acca)

“Questa è dunque la nostra storia, molti la chiamerebbero una storia d’amore”

Acca è un bambino di 10 anni, molto intelligente e con grande senso dell’umorismo, ed è la spiritosa voce narrante di questa storia, una storia diversamente gialla.

Il rapporto con suo padre è inesistente, ma con Marta, la sua mamma, vive in tenera simbiosi: lei è l’unica persona con cui riesce a comunicare, attraverso un linguaggio che trova gesti e parole nell’empatia che li unisce.

Perché Acca è cieco, muto e gravemente disabile, e Marta gli dedica ogni momento della sua vita.

La routine quotidiana, densa d’amore e altrettanto complessa, si interrompe improvvisamente quando Teresa, la sua babysitter, viene barbaramente uccisa. Tutta la famiglia si ritrova coinvolta nelle indagini e Acca stesso diventa per l’ispettore Ferrara un prezioso quanto difficile testimone, depositario di un segreto che non è in grado di raccontare se non attraverso sua madre. Un segreto che farà di entrambi il bersaglio dell’assassino.

Tra leggerezza e suspense, tenerezza e colpi di scena il delitto troverà il suo colpevole ma niente sarà più come prima, né per Acca, né per Marta. Un ciclo si chiuderà, se ne aprirà un altro.

Recensione

H (Acca) è un bambino speciale. Cieco, muto e spastico mai accettato dal padre e amato incondizionatamente dalla madre. Seppur intrappolato in un corpo limitante, Acca è un bambino intelligente e curioso tanto da inventarsi un linguaggio tutto suo per farsi capire.

La quotidianità, ottenuta con sacrifici inimmaginabili, viene stravolta con la morte di Teresa che da anni bada ad Acca come babysitter. Marta e Acca diventano così testimoni importantissimi, tanto da entrare nelle mire dell’assassino che riesce quasi a farla franca.

Sarà però proprio Acca a catturarlo, nonostante la sua disabilità.

Lo stile fluido permette di leggere il libro velocemente, tuttavia non ho apprezzato la divisione dei capitoli che non è netta come mi sarei aspettata. Mi spiego meglio, molti capitoli sono stati divisi in due pur facendo parte della stessa scena raccontata. Per allungare un po’ il brodo e dare la sensazione di aver letto un libro più lungo?

Acca è sicuramente il personaggio da ricordare in questo thriller. Disabile ma sveglio, vede molto più con le orecchie essendo cieco nonostante la cecità. L’altro personaggio di cui voglio fare menzione è sicuramente l’ispettore Ferrara, per cui ho perso un battito alla sua apparizione.

Ovviamente niente è come sembra e la disabilità di Acca diventa un motivo per essere temuto dall’assassino perché il bambino è testimone silenzioso ma prezioso per le indagini. Purtroppo però la sua interezza non mi ha suscitato troppo interesse e anche se si legge velocemente avrei preferito che la storia di Teresa venisse approfondita quel tanto da giustificare il filone thriller di cui si fa pregio il titolo.