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Tu leggi? Io scelgo! #9

Tu leggi? Io scelgo! #9

Buongiorno lettori, oggi torna la rubrica Tu leggi? Io scelgo! Questo mese la mia scelta è ricaduta sul blog di Erica. Dall'inizio di questa rubrica penso di aver letto dal suo blog almeno tre volte e ogni volta la scelta è stata quasi guidata, data la moltitudine di titoli da cui avrei potuto attingere.

Oggi vi porto in Italia, nel 1943 con Il segreto di Eva.

tu leggi? io scelgo! | il segreto di eva


Il segreto di EvaIl segreto di Eva

1943. La Germania occupa gran parte dell’Italia e le deportazioni degli ebrei aumentano di giorno in giorno. Fin da bambini Eva Rosselli e Angelo Bianco sono cresciuti come una famiglia, divisi solo dalla religione.

Con il passare degli anni si sono innamorati, ma per Angelo è arrivata la vocazione e, nonostante i suoi profondi sentimenti per Eva, ha preso i voti. Adesso, più di dieci anni dopo, Angelo è un prete cattolico ed Eva è una donna ebrea che rischia la deportazione.

Con la minaccia della Gestapo in avvicinamento, Angelo nasconde Eva tra le mura di un convento, dove Eva scopre di essere solo una dei tanti ebrei protetti dalla Chiesa. Ma la ragazza non riesce proprio a stare nascosta, in attesa della liberazione, mentre Angelo rischia la vita per salvarla.

Con il mondo in guerra e le persone ridotte allo stremo, Angelo ed Eva affrontano sfida dopo sfida, scelta dopo scelta, fino a che il destino e la fortuna non decideranno di incontrarsi, lasciandoli stremati davanti alla decisione più difficile di tutte.

RECENSIONE

Il periodo storico è uno dei miei preferiti, non l’ho mai negato. La scelta di ambientare Il segreto di Eva in Italia è stata una delle motivazioni che mi hanno convinta a leggere questo romanzo.

Eva e Angelo sono cresciuti insieme e insieme si sono innamorati uno dell’altra. Ma lei è ebrea e lui ha deciso di entrare in seminario. Quando in Italia arriva la guerra e le leggi razziali Angelo promette di proteggere Eva in qualsiasi modo possibile.

Possono toglierci le nostre case, i nostri averi. Le nostre famiglie. Le nostre vite. Possono mandarci via, come hanno già fatto in passato. Possono umiliarci e disumanizzarci. Ma non possono toglierci i nostri pensieri. Non possono toglierci i nostri talenti. Non possono toglierci le nostre conoscenze, i nostri ricordi, le nostre menti. Nella musica, non ci sono confini. La musica è una porta e l’anima fugge attraverso la melodia. Anche se solo per pochi minuti. E chiunque la ascolti, viene liberato. Chiunque la ascolti, si eleva.

Non vi mentirò. Ho fatto fatica a leggere Il segreto di Eva. La storia dei due personaggi, che si amano ma non possono stare insieme è una cosa già vista e rivista, soprattutto visto l’epilogo. Quello che però ho adorato sono i personaggi presi singolarmente. Eva, con la sua dote di violinista e la sua capacità di imparare velocemente lingue e dialetti riesce a mimetizzarsi tra la folla per moltissimo tempo. Angelo, che nasconde centinaia di ebrei in chiese e conventi, protetto dalla sua tonaca e dal suo essere prete.

Era strana la paura. Si piazzava nel petto e si diffondeva sotto la pelle, nei tessuti, nei muscoli e nelle ossa, si raccoglieva in un buco nero grande quanto l’anima e succhiava la gioia di vivere, il piacere, la bellezza. Ma non la speranza.

Se vi piace il periodo storico ve lo consiglio. Non avendo mai letto niente dell’autrice ho preferito orientarmi su qualcosa che fosse più nelle mie corde ma purtroppo non mi ha affascinata come speravo.

Se volete recuperare tutti gli appuntamenti potete farlo qui!

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