[ANTEPRIMA – RECENSIONE] La Quinta Stagione. La Terra Spezzata #1

È iniziata la stagione della fine. Con un'enorme frattura che percorre l'Immoto, l'unico continente del pianeta, da parte a parte, una faglia che sputa tanta cenere da oscurare il cielo per anni. O secoli. Comincia con la morte, con un figlio assassinato e una figlia scomparsa. Comincia con il tradimento e con ferite a lungo sopite che tornano a pulsare.

La Quinta Stagione. La Terra Spezzata #1La Quinta Stagione. La Terra Spezzata #1

È iniziata la stagione della fine. Con un’enorme frattura che percorre l’Immoto, l’unico continente del pianeta, da parte a parte, una faglia che sputa tanta cenere da oscurare il cielo per anni. O secoli.

Comincia con la morte, con un figlio assassinato e una figlia scomparsa.

Comincia con il tradimento e con ferite a lungo sopite che tornano a pulsare.

RECENSIONE

La Quinta Stagione non è un libro leggero. O meglio, lo è ma non nella sua complessità. Il primo pensiero che ho avuto leggendo i primi capitoli, andando avanti fino alla fine, è stato: è assurdo. La Quinta Stagione è un libro assurdo.

La quasi totalità del romanzo è raccontata, i dialoghi sono pochi, cosa che ho apprezzato perché le parti discorsive in questo libro sarebbero state superflue. A raccontare sono Essun, Damaya e Syenite che raccontano la storia in questo ordine: fine, inizio, durante.

Capire come queste tre protagoniste fossero collegate non è stato semplice fino a quando non sono loro a spiegarcelo. Sembrano tre storie che hanno in comune qualcosa ma non è facile capire cosa. In realtà riuscire a capire qualcosa dell’intero libro è un’impresa.

Non dico che sia un brutto libro. La Quinta Stagione ha sicuramente del potenziale, qualcosa di mai visto prima, un mondo di fantasia governato dagli orogeni ecc. Ma è davvero scritto in modo assurdo.

Essun trova il figlioletto morto e scappa alla ricerca del marito fuggito insieme all’altra figlia. Lei è un rogga, un orogeno che ha il potere di provocare eventi atmosferici catastrofici. Damaya è una bambina reclusa dentro un granaio, denutrita e trattata alla stregua di un animale. Anche lei è un rogga. E Syenite è un rogga del Fulcro, dove l’addestramento ha lo scopo di contenere i poteri rogga.

Non sono riuscita a farmi piacere fino in fondo La Quinta Stagione per tanti motivi. Le Stagioni vengono spiegate solo alla fine del libro quindi per tutto il romanzo se ne parla ma ci arrivi con l’intuito a capire cosa siano, perché non viene spiegato. Gli anelli che indicano la potenzialità di un orogeno vengono assegnati con criteri che a noi non vengono detti. Anche qua ci possiamo arrivare: più sono pericolosi e più anelli hanno.

Nessuna menzione su mangiapietre, custodi e tutte le figure che potrebbero farci chiarezza sul mondo creato dall’autrice.

Il finale è assurdo ma necessario. Nota positiva per aver allegato anche il primo capitolo del secondo romanzo, dove ci viene fatta chiarezza su come comincia tutta la storia.

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La Quinta Stagione

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Nora K. Jemisin è una scrittrice, autrice di letteratura fantastica statunitense. I suoi lavori esplorano un’ampia varietà di temi inclusi i conflitti e l’oppressione culturale. Ha vinto numerosi premi per i suoi lavori inclusi premi Locus e Hugo.

Nel 2016, il suo romanzo La quinta stagione ha vinto il premio Hugo per il miglior romanzo, rendendola la prima autrice afroamericana a vincere un premio Hugo in questa categoria. I due seguiti, The Obelisk Gate e The Stone Sky, hanno vinto rispettivamente il premio Hugo per il miglior romanzo nel 2017 e nel 2018.

Copia omaggio da parte di Mondadori che ringrazio

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Benvenuti nel mio piccolo e "rinnovato" blog. Mi chiamo R. e sono una lettrice forte. Le mie passioni sono i libri, la cucina, i libri di cucina, il the verde con la menta, la magia e il mondo dell'informatica. Sono una frana a fare le foto e non sono brava con i lavori manuali.
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