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Rainbow Book Club | L’invito

Rainbow Book Club | L'invito

Ciao arcobaleni! Ogni nuovo appuntamento con il Rainbow Book Club si sta rivelando sempre più una delusione, un altro libro non particolarmente entusiasmante (sarà che l'ho già letto e me ne sono dimenticata)?


L'invito

L’invito

Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Leonora Shaw, Nora, ne ha fatta di strada: è diventata una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro alla scrivania nel suo monolocale dell’East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lee.

Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo. Eppure, quando riceve l’invito all'addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa unito a un assurdo sentimento di riconoscenza verso Clare per essersi fatta viva dopo dieci anni.

Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso un errore.

Il peggior errore della sua vita.

RECENSIONE

Ennesimo romanzo ambientato nel Regno Unito, L’invito. Dopo essermi resa conto circa al 30% del fatto che la storia mi sembrava già sentita mi son stupita di quanto io l’abbia trovata poco coinvolgente.

L’arcano l’ho scoperto solo quando sono andata a segnare la lettura su Goodreads, lo avevo già letto ma l’avevo completamente rimosso dalla mia testa. L’invito, nella precedente lettura, aveva ottenuto un punteggio di 4 stelle su 5.

Mi son domandata cosa mi avesse spinto a dare una valutazione così alta ma non so darvi una spiegazione. Nora riceve l’invito della sua ex migliore amica per il suo addio al nubilato. Sa che non è consigliabile andarci ma lei no, ci va lo stesso.

Ad accoglierci in quella specie di mostruosità in mezzo al verde c’è Flo, che già all’inizio mi sembrava fuori di testa, in attesa della festeggiata. E mentre attendiamo l’arrivo della festeggiata l’atteggiamento di Nora è talmente noioso e prevedibile che ad un certo punto Flo mi è sembrata una boccata d’aria fresca.

Il finale è banale, a metà de L’invito capisci come andrà a finire e non farai altro che annoiarti a morte. Quindi ripeto, cosa mi aveva spinto a dare addirittura 4 stelle?

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