[RECENSIONE] Adventure

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Una nave volante, una ciurma di ragazze e un ribelle scomparso da ritrovare. Il capitano Rhey, orfana adottata dalla città sospesa di Kodoma, ha formato un vero e proprio equipaggio per popolare il vecchio vascello Adventure e prendere il largo, solcando le nuvole, per una nuova avventura.

Con in mano un solo indizio arriveranno a navigare tra terre ghiacciate e isole infestate da sirene, fino a precipitare in una terra senza nome dove terribili avvenimenti metteranno a repentaglio la loro amicizia e le loro stesse vite. Insieme dovranno affrontare pericoli, maledizioni, creature fantastiche e incantesimi.

Durante le ricerche le ragazze si vedranno coinvolte in una girandola di situazioni imprevedibili: tradimenti e compromessi metteranno alla prova il loro legame rendendole più unite che mai. Riusciranno a salvare il capo dei ribelli disperso e a unirsi contro un nemico che minaccia di sottomettere ogni terra e riconquistare la libertà?

RECENSIONE

Quando in libreria vedi un libro come Adventure sai che devi averlo e devi leggerlo. Te lo porti a casa e inizi a sfogliarlo, poi inizi a leggerlo e…

… fai fatica. A proseguire. Due mesi è il tempo che mi ci è voluto per concluderlo. Due mesi in cui ho letto altri libri mentre questo veniva sempre messo di lato. Vi starete chiedendo il motivo, giusto?

Adventure è una nave volante composta da una ciurma di ragazze. Durante una festa però scoprono che il capo dei ribelli e la moglie sono scomparsi e le ragazze decidono di doverli trovare ad ogni costo.

Prima di tutto parliamo dei personaggi. Troppi per ricordarseli tutti perfettamente. Tra le ragazze della Adventure meritano uno sguardo approfondito Black Betty, Lady Byro e Kinny. Miss assume una forma e un volto solo a metà romanzo. Rhey invece diventa un fantasma sullo sfondo. Andrew, Sentinella e Guerriero li conosciamo quando stiamo per arrivare alla fine.

Lo stile non è brutto ma secondo me è solo prolisso. Per essere un primo romanzo apprezzo che ci sia tanto impegno, tanta voglia di farsi leggere ma ho faticato a mantenere la concentrazione tanto che della prima parte del romanzo, diciamo il 40% iniziale, non ricordo quasi nulla.

Sono curiosa di leggere il prossimo romanzo dell’autrice ma questo, purtroppo, non mi ha fatto impazzire.