donne coraggioseDonne coraggiose

1944. Tre giovani donne inglesi, arruolatesi come infermiere, s’incontrano sul fronte in Normandia. Scarlett viene da una famiglia agiata, è stata cresciuta in una gabbia dorata che l’ha sempre protetta da tutto e decide di partire, non solo per dimostrare alla sua famiglia di cosa è capace, ma anche per ritrovare il suo fidanzato Thomas, ormai disperso.

Per Ellie, essere un’infermiera è qualcosa che ha nel sangue, e le sue origini umili sono lontane un milione di miglia dall'educazione privilegiata di Scarlett. Mostra un fare sicuro e sprezzante di ogni pericolo, una maschera che di fronte alle atrocità della guerra, dovrà presto abbandonare.

Lucy è quella tra loro con più esperienza, ha una mente lucida e razionale e un coraggio fuori dal comune: un vero esempio per le sue compagne, nonostante la consapevolezza dei pericoli del lavoro che ha scelto, per il quale sa bene che il rischio è di non tornare a casa vive.

Spinte al limite dalla brutalità, Scarlett, Ellie e Lucy dovranno fare affidamento l'una sull’altra, arrivando a scoprire che il potere dell’amicizia e quello dell’amore sono le uniche armi che hanno per sopravvivere.

Recensione

Tutto ciò che viene ambientato durante il secondo conflitto mondiale ha per me un’attrazione speciale. Donne coraggiose è uno di quei libri che mi hanno attirato fin da subito per due motivi: è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale ed è raccontata dalle infermiere, punto di vista insolito.

Le tre protagoniste hanno alle spalle storie diverse e arrivano da ambienti opposti. Scarlett è una giovane di buona famiglia che ha deciso di partire alla ricerca del fidanzato partito per la guerra.

Ellie arriva invece da una famiglia più modesta, cresciuta con la madre che si occupava di far nascere i bambini sente il bisogno di rendersi utile ma tra le tre protagoniste è la più fragile.

Lucy è sicuramente la più forte delle tre. È anche quella che maggiormente mi ha colpita. Arriva da una famiglia agiata e meno tradizionalista di quel che si pensi. Fare l’infermiera è solo un modo come un altro per realizzare il suo sogno di diventare medico.

A modo loro, ognuna diversa, sono tutte donne coraggiose insieme alle centinaia se non migliaia di donne che si sono arruolate nelle vesti di infermiere per aiutare quei soldati partiti per il fronte.

Tuttavia, ho faticato a leggerlo soprattutto all’inizio. Una volta partita, superato un certo scoglio, l’ho letto così velocemente che non mi son resa conto di averlo finito se non alla parola fine.

Donne coraggiose pone l’attenzione su una categoria di donne di cui fino ad ora non avevo mai letto. Le infermiere, infatti, spesso non vengono menzionate. Ho letto di sarte e di assaggiatrici ma di infermiere, mai. Eppure hanno svolto un ruolo quasi fondamentale durante il conflitto.

Per chi ama il genere, Donne Coraggiose, si rivela essere un buon libro. Scrittura abbastanza fluida che arriva dritta al cuore.