Il primo cadavere – D.I. Kim Stone #0.5Il primo cadavere – D.I. Kim Stone #0.5

All’alba di un buio e freddo giorno d’inverno, la detective Kim Stone scende dalla moto e fa il suo ingresso nella stazione di polizia di Halesowen, pronta a incontrare per la prima volta la squadra che le hanno assegnato.

Poco dopo viene ritrovato il cadavere di un giovane mutilato e decapitato, e Kim e i suoi si precipitano sul posto. È l’inizio della loro prima indagine.

Stacey Wood, entrata a far parte del gruppo come esperta informatica, scopre un’inquietante somiglianza con un omicidio recente e si convince che tra le due morti ci sia un legame. La chiave di tutto potrebbe essere una residenza per donne abusate.

Mentre l’assassino minaccia di mietere altre vittime, i quattro colleghi dovranno imparare al più presto a collaborare.

Se la giovane Stacey già si distingue per l’efficienza e il sergente Bryant per la sua affidabilità, l’ambizione di Dawson rischia di mandare all’aria il delicato equilibrio del nuovo team investigativo.

Non sarà facile per Kim, nel suo nuovo ruolo di capo, tenere unita la squadra che è chiamata a risolvere il suo primo difficile caso.

Recensione

Angela Marsons e Kim Stone non hanno certo bisogno di essere presentate tuttavia capire come Il primo cadavere ce l’ha resa memorabile è d’obbligo.

Kim Stone è una che porta guai eppure il capo della stazione di polizia di Halesowen ha fatto carte false pur di farla arrivare da lui. Non fa nemmeno in tempo a presentarsi agli altri componenti della squadra che arriva un caso.

Stone, Bryant, Dawson e Wood partono tutti alla volta della scena del crimine ed è questo il momento in cui la squadra che abbiamo amato negli scorsi libri si forma.

Le simpatie e le antipatie sono state confermate o rese ancora più note per me. Adoro Bryant e in questo “primo” romanzo non ho potuto far altro che sospirare nella sua direzione. Il primo cadavere è sicuramente il capitolo in cui tutto ha inizio e in cui la nostra squadra prende forma.

Il personaggio che, ovviamente, mi ha coinvolta di più oltre a Bryant è Kim. La mia adoratissima Kim! Ancora legata a quel doloroso passato che la tormenterà per anni, con la voglia di fare il suo lavoro fregandosene di dimostrare qualcosa.

Kim è così. Sopra le righe ma con un talento innato per l’investigazione. Vede e collega i punti meglio di altri e non ha paura di mettersi in gioco e prendersi la colpa anche per gli altri. Anzi, è generosa anche con chi non lo merita per niente.

Il primo cadavere esce a distanza di anni dal primo Urla nel silenzio, romanzo che ha reso l’autrice una delle più amate e seguite in Italia, ma è di fatto un prequel. In questo capitolo si ripercorrono i primi passi della detective e della sua squadra ed è stato interessate leggere le dinamiche di un gruppo già ben avviato.

Lo stile è sempre lo stesso. Accattivante e fluido al tempo stesso, emozionante e crudo alla stessa maniera. Kim Stone è uno dei personaggi letterari a cui sono più affezionata e di cui non smetterei mai di leggere. Sono già in fibrillazione in attesa del prossimo romanzo che, purtroppo, non uscirà prima di un anno almeno.

Copia omaggio da parte di Newton Compton Editori che ringrazio