ElevationElevation

Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n'è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia.

Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola.

Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock.

Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull'ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l'amicizia è sempre a portata di mano. In un racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

Recensione

Aderendo all’iniziativa nazionale #iorestoacasa ieri sera ho chiesto consigli di lettura e mi è stato suggerito Elevation. Negli ultimi anni King sembrava aver perso smalto, almeno per me che ero abituata a capolavori come IT.

La storia di Scott è molto strana. Da qualche mese infatti continua a perdere peso ma fisicamente non si notano cambiamenti. La cosa più strana però è che qualsiasi oggetto tenga addosso, in mano o ai piedi perde peso, come se non esistesse. Un po’ come se la gravità intorno a lui fosse pari a zero.

Non vi dico altro perché Elevation è una storia che potete leggere in un paio d’ore e che saprà in qualche modo stupirvi. Ambientata sempre nel suo caro Maine, King imbastisce una storia di meno duecento pagine che però tocca molti argomenti importanti.

Il pregiudizio sull’omosessualità e sull’obesità, l’amicizia di una vita e l’amicizia mancata, l’amore e il riscatto sociale. Tutto concentrato in poco meno di 200 pagine solo uno come Stephen King poteva riuscire. E quel tocco di sovrannaturale che caratterizza ogni suo romanzo è sempre ben dosato, non diventa mai davvero stucchevole o nauseante. Certo, sono sempre assurdità ma assurdità che io apprezzo.

Scott è in sovrappeso, in una casa troppo grande per lui e il suo gatto Bill. Quando scopre quella strana perdita di peso decide di sistemare le cose, per non avere rimpianti quando e se dovrà andarsene. Così cerca conforto e comprensione dall’amico medico ormai in pensione e fa tutto quello che può per sistemare le cose anche con il vicinato.

È Scott l’unico protagonista di Elevation di cui voglio parlarvi perché parlandovi anche degli altri vi racconterei tutto e non è quello che voglio.

Lo stile di King è unico, le sue storie hanno tutte l’aria di poter diventare dei prodotti televisivi così com’è stato per IT, Shining, The Dome e il più recente The Outsider, che non ho ancora letto ma di cui sto seguendo le vicende su NowTv.