[RECENSIONE] La corte di rose e spine. A Court of Thorns And Roses #1

La corte di rose e spine. A Court of Thorns And Roses #1La corte di rose e spine. A Court of Thorns And Roses #1

"Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell'istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l'arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me."

Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge "ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita". Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende.

Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico.

Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo...

RECENSIONE

Oh Tam, Oh Lucien, O Rhys. Insomma, OH TUTTI! È stata la volta, per me, di affrontare il tanto declamato ACOTAR (volgarmente detto La corte di rose e spine). Acquistato a Gennaio, aspettavo solo il momento giusto per affrontare la lettura e finalmente è arrivato il suo momento.

La storia di Feyre inizia con una giornata di caccia in cui uccide un lupo, che lupo non è. È un Fae, un essere magico e malvagio odiato da tutti gli umani. La legge però dice che se un umano uccide un Fae deve ripagare con la sua vita. Si trova così alla Corte di Primavera in compagnia di due Fae Maggiori che le riservano tutte le agiatezze del caso.

Tamlin e Lucien sono circondati da una maledizione che incombe su di loro da cinquant’anni e sembra che Feyre sia l’unica a poterla rompere. La vita dei due Fae e la sua sono legati ad un filo invisibile con la perfida Amarantha.

Anche questa volta la Maas non mi ha delusa ma è riuscita a tenermi incollata alle pagine di questo romanzo che non vedevo di terminare per scoprire cosa accadrà nel prossimo romanzo in uscita a Giugno. La corte di rose e spine è una sorta di retelling de La bella e la bestia, in chiave diversa ma con elementi simili di fondo.

Il personaggio di Feyre per la maggior parte del tempo l’avrei presa a schiaffi ma alla fine è un personaggio che ha saputo farmi cambiare idea nel corso del romanzo. Inutile dire che invece i giovani Fae mi hanno conquistata dalla prima riga.

La corte di rose e spine è un romanzo complesso ma che consiglio a tutti gli amanti del fantasy.