La donna di ghiaccio. Detective Erika Foster #1La donna di ghiaccio. Detective Erika Foster #1

Il corpo congelato. Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare...

Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell'indagine sull'omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta.

Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale.

Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l'impressione che tutti gli elementi a cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta...

Recensione

Dopo aver letto I cinque cadaveri ho voluto iniziare anche la prima serie dell’autore che inizia proprio con La donna di ghiaccio. Davanti ad un buon thriller non posso resistere e se un autore mi conquista al primo libro devo leggere tutto quello che ha scritto, possibilmente nel più breve tempo possibile.

La donna di ghiaccio si apre immediatamente con un omicidio. La morte di Andrea, figlia di un uomo molto vicino al Senato, richiama Erika Foster in servizio. È un omicidio di alto profilo e la detective ne ha risolti a centinaia di omicidi così. Questa volta però sembra diverso perché a mettersi di traverso è proprio la famiglia della donna.

Tutti descrivono Andrea come una ragazza tranquilla, devota al fidanzato Giles e senza troppi grilli per la testa ma le prove sul corpo dicono altro ed Erika è intenzionata a seguirle.

Come accennato, La donna di ghiaccio è il primo di una serie che, al momento, conta altri tre libri. Bryndza ci svela qualche retroscena della vita di Erika come il fatto che è appena tornata in servizio dopo un lungo congedo per lutto o come si senta responsabile per la morte del marito e di altri sei agenti.

La vita segreta di Andrea sembra essere la chiave del suo omicidio ma sappiamo bene che nei thriller niente è come sembra. L’assassino l’ho scoperto più o meno a metà libro ed è una cosa che mi è capitata rarissimamente. Di solito finché non mi dicono chi è non lo indovino mai e a volte nemmeno ci credo!

Erika è una donna che ha passato un periodo devastante e che cerca, in qualche modo, di riscattarsi. È meticolosa e tenace, non è una che getta la spugna alla prima difficoltà. Non è interessata ai giochi di potere ma solo a fare giustizia per le vittime che incontra nel suo cammino.

L’ho adorata fin da subito, soprattutto per il suo modo di affrontare i colleghi e i superiori. Non ha paura di mettersi in gioco, è disposta a giocarsi la carriera pur di dimostrare che ha ragione e non accetta passivamente le decisioni prese per lei da altri. Menzione speciale per Moss e Peterson, ben caratterizzati e fondamentali per la storia.

Senza di loro, la storia sarebbe monca. Se volete leggere un buon thriller, magari sotto l’ombrellone, La donna di ghiaccio può fare al caso vostro.