Ombre che camminanoOmbre che camminano

Frederic ha undici anni e tanti problemi. La sua famiglia ha appena deciso di trasferirsi da Los Angeles a Torino, i suoi genitori sono in crisi e sembrano non avere tempo per lui e nella nuova scuola la sua principale occupazione è cercare di sfuggire alle 'attenzioni' di un gruppo di bulli che lo hanno preso di mira.

Anche la cupa villa in cui abita, con le sue torrette e i lunghi corridoi bui, non aiuta a migliorare la situazione. Unica nota positiva: due amici che si è fatto nella nuova scuola, Liz, dalla parlantina veloce e dagli affascinanti occhi viola e il piccolo Ben, che non parla, ma sa esserci al momento giusto.

Tutto precipita la sera del suo compleanno. Invece della serata in famiglia che si sarebbe aspettato, i suoi hanno deciso di fare una grande festa con tanti invitati, e Frederic, tristissimo, scende in cantina per evitare il party.

Qui lo aspetta un incontro incredibile: un misterioso ragazzo senza nome, se possibile ancora più spaesato e confuso di lui, con il quale Frederic sente un'immediata e sincera affinità. Ma chi è questo nuovo amico? E perché i suoi genitori non lo vedono?

Insieme i due dovranno affrontare un'avventura fantasmagorica in una Torino magica e misteriosa e portare a termine una missione impossibile... E Frederic imparerà che l'amicizia e l'amore possono davvero tutto e che se accanto a te hai le persone giuste, nel tuo cuore non c'è spazio per la tristezza e la paura.

Recensione

Negli anni ho smesso di leggere libri per ragazzi e quando incappo in libri come Ombre che camminano non posso far altro che chiederne il perché. I libri per ragazzi sono fonte inesauribile di insegnamenti che vanno oltre i luoghi comuni di cui noi adulti amiamo riempirci la bocca.

Quelli sull’amicizia poi, non ne parliamo. Chi trova un amico, trova un tesoro.

Ombre che camminano è un vero e proprio inno all’amicizia. Quella impossibile tra un ragazzino e i suoi strambi amici e un fantasma ma non solo. Anche quella tra vittima e carnefice, che si trasforma in vera amicizia nel momento del bisogno.

Non mi vergogno ad ammettere che in alcuni passaggi mi sono persino commossa, la storia di Camillo e Frederic ha qualcosa di speciale e fino all’ultimo vorremmo leggere di un lieto fine, anche se non è quello che abbiamo immaginato.

Frederic si è trasferito a Torino dagli Stati Uniti perché il padre ha perso l’ispirazione. La notte del suo compleanno è triste ed arrabbiato così decide di trasferirsi in cantina. Qua, dietro un muro, si cela Camillo. Un ragazzo più grande che, a quanto pare, solo lui può vedere.

Camillo è ancora sulla Terra perché ha un conto in sospeso ma il tempo stringe e il suo sta per scadere…

Ho iniziato a leggere Ombre che camminano perché volevo capire se fosse adatto al mio cuginetto di 12 anni (se sapesse che lo chiamo ancora cuginetto probabilmente si indispettirebbe). Ho finito per adorarlo e non nego che potrebbe essere un buon regalo di Natale per un ragazzino di quella fascia d’età.

Amicizia, amore, fiducia, speranza e paura sono i sentimenti che troviamo condensati in questo libro. Avrei potuto leggere ancora e ancora e non mi sarei mai stancata della storia o dei singoli personaggi. Liz poi mi è entrata nel cuore alla prima battuta!

I ricordi di Camillo sono i passaggi che mi hanno in qualche modo turbata di più, ricordi di guerra e dolore, ma sono necessari per arrivare a scoprire quale è il suo conto in sospeso. Piangerete anche voi, ve lo assicuro.

Ombre che camminano è sicuramente un romanzo che un ragazzino (ma non solo) può leggere per apprendere quale sia il valore di un’amicizia, cosa significhi sacrificarsi per essa e viverla appieno. I nostri amici, umani e fantasmi, sono la dimostrazione di quanto l’amore in tutte le sue forme può essere forte e può sconfiggere qualsiasi ombra.