[RECENSIONE] L’isola del santuario. La saga del Dominio #3

L’isola del santuario. La saga del Dominio #3L’isola del santuario. La saga del Dominio #3

Myra è stata la guerriera prediletta di Acrab, condottiero e inventore. Lui l'ha cresciuta, è stato il suo mentore, il suo protettore... e l'assassino di suo padre.

Acrab vuole conquistare il Dominio delle Lacrime, abbattendone i regni grazie al suo esercito di reietti e alle sue invenzioni, capaci di distruggere intere città. È disposto a tutto pur di riuscire a imporre la sua giustizia, anche a usare gli elementali come combustibile per le sue macchine mortali. E Myra è l'arma finale per la sua conquista. Deve trovarla per catturarla e piegarla ai suoi scopi. Ma qualcosa lo frena, l'amore che prova per lei, e che rischia di portarlo alla rovina.

Myra vuole ridare l'equilibrio al mondo, liberando gli elementali dalla schiavitù dei maghi Camminanti, riportando pace e armonia. Per lei Acrab è il nemico da fermare e uccidere, ma ogni volta che si è trovata di fronte a lui non è stata capace di resistere alle sue parole.

Alle sue carezze...

Adesso, la loro guerra sta arrivando alle battute finali. Mentre Acrab con la sua fortezza volante sta abbattendo gli eserciti nemici e si avvicina alla vittoria finale, Myra ha scoperto il luogo dove i suoi poteri si riveleranno nella loro pienezza. L'isola di Kathernesos, uno dei luoghi dove le energie dei Primi sono ancora presenti, dove la magia della Luce è ancora attiva. Ma dovrà arrivarci prima che i soldati di Acrab la fermino, e prima che la nuova vita che sta crescendo dentro di lei le prosciughi tutte le forze...

RECENSIONE

L’isola del santuario è il romanzo conclusivo de La saga del Dominio. Credo di non aver apprezzato a dovere questa trilogia, ho un vago ricordo dei primi due capitoli ma rispetto alle prime opere lette di Licia Troisi sembra quasi ci sia stato un calo di creatività.

O forse io son diventata più esigente e non ho più voglia di accontentarmi. Fatto sta che questa storia sembra per metà campata per aria. Mi spiego. Myra e Acrab per tanti anni sono stati fondamentali l’uno per l’altra finché Myra scopre che ad uccidere il padre è stato proprio Acrab. Da allora tenta in tutti i modi di evitarlo e nel secondo capitolo ci siamo lasciati con la morte di Kyllen sempre per mano di Acrab.

In questo terzo e ultimo capitolo della serie Myra trova Kyllen, non ancora morto ma non più vivo, e cerca di salvarlo in tutti i modi. Anche davanti all’evidenza, nonostante il monito di Marjane a lasciarlo andare… niente, Myra si incaponisce e va contro ogni principio del ragazzo pur di salvare un ragazzo che non può essere salvato.

Il finale de L’isola del santuario l’ho trovato particolarmente affrettato. Per quasi la totalità del romanzo Acrab e Myra non fanno che rincorrersi per poi arrivare all’epilogo in una manciata di capitoli. Per non parlare del fatto che il finale chiude una parte della storia mentre lascia aperto uno spiraglio per una nuova storia.

Avevo deciso di leggere questo romanzo con tante aspettative, felice di terminare la trilogia ma anche contenta di smaltire un po’ la mia infinita lista di libri da leggere per la Twenty Books Challenge (che di Twenty ormai ha solo il nome). Purtroppo però non mi è piaciuta come avrei voluto.