La lobby dei blogger

La lobby dei blogger

È inutile prendersi in giro. Le lobbies esistono in ogni settore e quello dei blogger non ne è immune. Ti starai chiedendo perché io ne stia parlando, perché proprio adesso. E magari ti chiedi perché io parli di lobby. Sai, io bazzico il web da tantissimi anni. Ho navigato in forum e blog ancor prima di averne uno mio e da semplice utente non mi ero mai resa conto di cosa volesse dire gestire tutto.

Intendo dire che non è solo la creazione o la gestione di un blog il problema. Il vero problema è creare delle relazioni con altri colleghi, far crescere queste relazioni per farle diventare collaborazioni. Creare dei gruppi affiatati di persone che si conoscono, si fidano e collaborano gli uni con gli altri.

Lobby: termine usato negli Stati Uniti d’America, e poi diffuso anche altrove, per definire quei gruppi di persone che, senza appartenere a un corpo legislativo e senza incarichi di governo, si propongono di esercitare la loro influenza su chi ha facoltà di decisioni politiche, per ottenere l’emanazione di provvedimenti normativi, in proprio favore o dei loro clienti, riguardo a determinati problemi o interessi.

Mi son scontrata più volte con questo problema. Alcuni di questi gruppi di persone sono da considerarsi una vera a propria lobby. Ogni gruppo ha delle regole precise: non entra nessuno all’infuori di noi. Beh è una regola sola in effetti! Ma il lobbismo sta proprio in questo. Alcune persone decidono che la propria parola sia l’unica valida, escludendo e facendo terra bruciata attorno a chi non è della stessa idea.

Conosco gruppi di blogger che periodicamente organizzano eventi tra loro senza mai accettare nuove adesioni per questo o quel review party o blog tour. Nonostante ci si candidi, si chieda di essere contattate per partecipare succedono due cose: non ti rispondono nemmeno oppure quando vedi il banner dell’evento leggi sempre e solo gli stessi cinque blog partecipanti.

La lobby dei blogger

La lobby peggiore è quella dei seguaci: io ho 10k di gggente che mi segue. Tu non sei nessuno!

Se inizialmente la prendevo sul personale è stato sufficiente un anno come blogger per capire che in queste lobby il problema è la disciplina. Se tu sei una persona propositiva, stai già dando fastidio. Noti un’ingiustizia e la fai notare? Allora non sei degna di far parte di quel gruppo perché hai osato contraddire il blogger con manie di grandezza di turno.

Inizia così un circolo vizioso in cui il gruppo A parla male di te nel gruppo B e così via. Non importa se tu hai solo fatto notare che il titolo del libro sul banner era scritto in modo sbagliato o se hai insultato la famiglia del capo-lobby fino alla decima generazione. Basta uno starnuto di troppo e tu sei condannata a vita a fare la reietta.

Un po’ come quando una blogger si innamora perdutamente di un libro e, giustamente, lo consiglia a tutti. Guai a dire il contrario! In quel caso non capisci niente perché quel libro è bellissimo e se non l’hai capito è perché non sei in grado di farlo. Quindi ora pure stupida, grazie! Questa è una delle lobby in cui mi son scontrata più spesso. Forse non è chiaro che i gusti sono soggettivi e non è detto che un libro che a me è piaciuto piaccia anche a te e viceversa.

La lobby dei blogger

Infine la lobby delle auto-pubblicate. Adulatrici contro calunniatrici che passano a minacce e insulti quando non sanno argomentare.

Ma le crociate non finiscono qua. Qualche mese fa ho seguito alcune autrici self e i loro post. Premettiamo che queste autrici pubblicano solo un genere che a me non piace, il romance. Detto questo ho trovato assurdo sia il comportamento di alcune lettrici che non hanno apprezzato il romanzo, cosa che può capitare, sia quello delle autrici e rispettivo codazzo. Sia chiaro, il romance è un genere che non leggo ma non mi permetterei mai di insultare chicchessia perché lo legge. Mi stupisce però che ci sia tutto questo “odio” per dei romanzi auto-pubblicati (a volte da persone che non sanno scrivere in italiano) dove lo scopo è quello di farsi conoscere, esternare le proprie emozioni… insomma non sei libera di scrivere niente perché se da un parte hai la lobby delle tue detrattrici dall'altra hai la lobby delle fans che ti difendono a spada tratta senza saper argomentare.

Insomma, settore che vai lobby che trovi. Mi spiace molto, credimi, che con tutto lo spazio a nostra disposizione sul web si debba ricorrere a questi mezzucci per tagliare le gambe ad un altro. Non ho nemmeno consigli o suggerimenti da darti perché sono superflui. Non dovrebbe esistere questa guerra, questa competitività, questa insana invidia.

Chiunque dica che le lobbies tra i blogger non esistono è perché chiudono gli occhi davanti all'evidenza. Voi siete la piaga dei blogger, quelli che negano che le discriminazioni ci sono anche in un mondo dove è la nostra passione a farci conoscere.