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Questa volta leggo… #3

Questa volta leggo... #3

Ciao lettori, come state? Eccoci con un nuovo appuntamento con la rubrica Questa volta leggo... A Marzo il libro scelto è stato un thriller, genere che apprezzo molto ma con cui ultimamente faccio a pugni. Negli ultimi mesi trovare un thriller che fosse degno di questa parola è stato difficilissimo così mi sono orientata su un thriller di cui ho sentito parlare molto: Il tatuatore.

 


Il tatuatore

Brighton. L’ispettore Francis Sullivan, giovane e ambizioso, è stato appena promosso, e questo è il suo primo caso importante. Marni Mullins, una tatuatrice di Brighton, ha trovato un corpo orribilmente scuoiato. Dalle prime indagini sul cadavere risulta chiaro che non si tratta di un omicidio isolato ma dell’opera di un serial killer.

Il modus operandi e la firma sono agghiaccianti: mentre la vittima era ancora in vita, l’assassino ha rimosso intere porzioni di pelle, presumibilmente tatuate. Questa pista porta Sullivan a credere che una come Marni, che conosce il mondo dei tatuaggi come le sue tasche, sia l’unica persona in grado di aiutarlo. Ma lei ha tante ragioni per non fidarsi della polizia.

E quando riuscirà a identificare il prossimo bersaglio del killer, lo dirà a Sullivan o si metterà da sola alla ricerca del “Ladro di Tatuaggi”?

RECENSIONE

Che non si dica che non stia leggendo arretrati eh! Grazie alla rubrica Questa volta leggo… ho finalmente dato una chance a Il tatuatore.

L’ispettore Sullivan, giovane e inesperto, si ritrova tra le mani un cadavere mutilato. A trovarlo è stata la tatuatrice Marni Mullins, che detesta i poliziotti quasi quanto Sullivan detesta i tutuaggi. Ma le indagini portano solo verso una direzione: il killer potrebbe essere un tatuatore o un collezionista di tatuaggi.

Leggere il tatuatore è stato contrastante. Da un lato la storia mi è parsa interessante, non conoscendo il mondo dei tatuaggi, ma dall’altra l’ho trovato molto lento. Le indagini sembrano sempre non arrivare al punto, la storia si muove solo a piccolissimi passi.

L’ispettore Sullivan e Marni Mullins sono sicuramente i due personaggi che portano avanti il romanzo, con tante ombre ma anche tanto da offrire al lettore. La competenza di Marni sul mondo dei tatuati la dice lunga sulla preparazione dell’autrice e non nego che mi abbia appassionata più della storia fine a se stessa.

Il finale potrebbe risultare scontato ma non mi ha disturbata. Forse mi aspettavo qualcosa di più emozionante, con più azione e più indagine.

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