FalceFalce. Arc of Scynthe #1

Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori.

A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti.

Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare.

Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l’efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere “spigolato”. In termini meno poetici: ucciso.

Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan.

Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.

Recensione

Nella prossima vita voglio essere una Falce!

Avete capito che Falce è un libro bellissimissimo? Beh, ora lo sapete! Non perdete tempo, leggetelo!

In un mondo dove la morte non è più contemplata, l’unico nemico della Terra resta il sovraffollamento degli essere umani. Ecco perché il Thunderhead, che tutto vede e provvedere al fabbisogno dell’interno mondo, deve tenere sotto controllo anche la crescita della popolazione.

Il ruolo di  Signora della Morte è quindi stato ceduto alle falci, che “spigolano” le persone in tutto il pianeta affinché gli altri possano vivere serenamente.

La spigolatura non segue una regola. Ogni Falce decide in autonomia chi spigolare ed è proprio in due di queste occasioni che Maestro Faraday conosce Citra e Rowan.

I due ragazzi dimostrano subito una propensione alla missione di Falce ma le cose si complicano quando al primo conclave delle falci vengono messi uno contro l’altro. Chi dei due passerà l’apprendistato, dovrà spigolare il perdente.

Ho amato ogni singolo personaggio, anche i peggiori. La storia è affascinante e il ruolo delle falci è tollerato anche se mal visto dai possibili spigolati. In questo romanzo c’è tutto! L’amore, l’amicizia, la corruzione, la vita e la morte. C’è il sacrificio e c’è la passione.

Falce è il primo di una trilogia (per ora) e ha tutto quello che di solito cerco in un distopico. Mi ha ricordato per certi versi Hunger Games, con i suoi giochi di potere atti a preferire uno invece di un altro.

Ho faticato a trovare le parole giuste per scrivere questa recensione perché è un romanzo talmente bello e complesso che potrei parlarvene per ore. Citra e Rowan per me hanno avuto alti e bassi, all’inizio mi son stati simpatici entrambi ma in altri momenti ho iniziato a preferire prima uno poi l’altro.

Essere una Falce è una scelta di vita, non puoi decidere di smettere di esserlo se non autospigolandoti e se qualcuna di loro considera il proprio status un onere più che un onore, altri fanno della morte la propria missione.

Parlando con le mie amichette blogger dicevo che sarebbe bello se esistesse un mondo simile, dove la morte non sarebbe più un problema così come nemmeno le malattie e nemmeno la grandezza del girovita – grazie naniti!

Quello che però salta all’occhio è la paura dell’essere spigolati. È un terrore cieco ma necessario. In un mondo dove non si può morire cosa resta da fare?

Se non avete ancora letto Falce ribadisco il concetto: correte!

Copia omaggio da parte di Mondadori Vault che ringrazio