[RECENSIONE] La ladra di storie. La lettrice #3

La ladra di storie. La lettrice #3La ladra di storie. La lettrice #3

Sefia è determinata a tenere Arciere lontano dai piani della Guardia per mettere in subbuglio i Cinque Regni. Il Libro, l’antichissimo codice del passato, presente e futuro, racconta di una profezia che farà precipitare Kelanna in una sanguinosa guerra se verrà sacrificato un ragazzo.

Sefia sa che si tratta di Arciere e non si fermerà davanti a nulla per proteggerlo. La Guardia ha già preso sua madre, suo padre e sua zia Nin. Preferirebbe morire piuttosto che permettergli di allungare la sua ombra di morte anche sul ragazzo che ama. Ma sfuggire alla profezia della Guardia e del Libro non è un’impresa semplice. Dopotutto “ciò che è scritto accade”. Sempre.

E Sefia non ha messo in conto la sfida più ardua: osservare Kelanna che comincia a crollare, senza poter muovere un dito per non mettere Arciere in pericolo. Quando verrà il momento, saprà scegliere tra l’amore e la sopravvivenza dei Cinque Regni?

RECENSIONE

L’ultima speranza per Arciere e Sefia di vivere una vita lunga e felice la troviamo nell’ultimo romanzo di Traci Chee, La ladra di storie. Romanzo che chiude definitivamente la storia iniziata con La lettrice, da cui prende il nome la trilogia.

Ricordo che il primo romanzo non mi aveva entusiasmata, il secondo l’avevo trovato strepitoso e il terzo è stato per gran parte del tempo noioso e ripetitivo. L’obiettivo di Sefia è quello di impedire alla profezia di compiersi, di impedire che Arciere muoia nell'unica battaglia che decreterà al fine della guerra. E per il 70% del romanzo Sefia non fa che ripeterlo. In ogni pagina lo ribadisce almeno un paio di volte e non nego che più di una volta ho sperato che la facesse finita. Muori e non rompere più le balle!

Arrivata al 70% abbiamo però una piccola svolta nella trama del romanzo. La ladra di storie vedrà l’arrivo di un nuovo personaggio mai sentito prima che cambierà l’andatura della storia. Almeno per quel che riguarda il ritmo perché purtroppo il danno era ormai fatto. Avrete capito che non ho sopportato Sefia per tutto il romanzo mentre compativo Arciere per non essere capace di prendere in mano la situazione.

Arrivata alla fine ho valutato la complessità del romanzo, dalla lunghezza alla trama, dal significato che voleva trasmettere l’autrice alle morti che costellano le pagine de La ladra di storie. Le profezie si avverano quasi tutte, Cannek Reed troverà il modo di sopravvivere per sempre, Tanin sarà costretta ad escogitare più di un modo per impossessarsi del libro e uccidere Sefia ma la vittoria, per entrambe, non è così scontata.

Per quel che mi riguarda avrei eliminato la maggior parte di “Arciere non deve morire. Devo proteggere Arciere” risparmiando almeno un centinaio di pagine. Avrei preferito ci fosse più azione e meno sentimento che secondo me ha rallentato la lettura di parecchio. La ladra di storie aveva tra le sue pagine un gran potenziale, poteva essere un finale strepitoso e invece…

Copia omaggio da parte di Newton Compton Editori che ringrazio