Una primavera di cenereUna primavera di cenere. Mondo in fiamme #1

Il mondo porta ancora le cicatrici profonde di una guerra rovinosa. La pace che ne è seguita è stata fondata sul disprezzo da sovrani voraci e da infidi funzionari di palazzo.

Dopo vent'anni, però, una nuova era è alle porte. Tutti se ne rendono conto. Re Qilvere è convinto che questa porterà alla definitiva supremazia del suo regno; Re Leukas lotta contro il rimorso per gli orrori compiuti dal proprio padre e contro l'imminente annientamento del suo popolo; Re Ralgaon e la sua corte sono alla ricerca di un'alternativa all'età della sopraffazione.

I grandi sovrani si affannano nell'illusione di poter condurre un mondo del quale sono soltanto passeggeri, mentre sullo sfondo si muovono popolani, soldati e cavalieri, ognuno alla ricerca del proprio posto in una scacchiera pericolosa, di un luogo sicuro nel quale vivere l'avvento della nuova era.

Nel vasto continente, però, solo una ragazzina dalla pelle ricoperta di tatuaggi sa che cosa sta per succedere davvero, e lo sa perché è stata lei a scatenarlo. Creature antiche, poteri a lungo dormienti e in eterno conflitto, stanno per risvegliarsi e reclamare quel mondo che li aveva dimenticati.

Dopo l'inverno appena concluso, gli uomini si chiedono che cosa aspettarsi dalla nascente primavera, ma il futuro sembra avere in serbo nient'altro che cenere.

Recensione

A volte bastano poche pagine per farti innamorare di un personaggio o di una storia, altre devi leggere un intero romanzo perché ciò accada. È successo questo con Una primavera di cenere, primo capitolo della serie Mondo in fiamme.

L’autore ha dato voce a molti dei miei personaggi preferiti della tv e il passo a leggere un suo romanzo è stato breve. Peccato che non mi abbia convinta davvero.

Iniziamo con il dire che ci ho messo mesi a decidermi di dedicargli il giusto tempo perché la storia non mi stava attraendo. Quando mi sono convinta l’ho terminato in tre giorni ma la sensazione è rimasta la stessa.

Una primavera di cenere ha due sola grandi pecche: i personaggi e un glossario dei nomi. Sono tanti, davvero troppi per ricordarseli tutti. Ad un certo punto mi sono arresa e ho smesso di pensarci, focalizzandomi su quelli che secondo me avranno ancora qualcosa da dirci nei prossimi capitoli.

La storia però non è brutta, l’idea che una bambina dai capelli rosso fuoco possa aver rubato delle uova di drago e che tutti le vogliano non è nuova ma nemmeno scontata. Peccato che saltando di palo in frasca da un regno all'altro senza continuità apparente io abbia faticato due volte tanto a seguire il flusso della storia.

Ho letteralmente adorato quattro personaggi: Max e Flavia Rheanny, Khirdan e Hector Mulceon.

I primi due per i loro dialoghi, talmente realistici da uscire letteralmente dalle pagine. Gli ultimi due per motivi differenti: Khirdan è un bambino e con la sua ingenuità non si rende conto di attirare sguardi che non dovrebbe attirare mentre il secondo perché è solo un padre che vuole proteggere quel che resta della sua famiglia.

Insomma, il primo incontro con Una primavera di cenere non è stato dei migliori e sono certa che nel secondo libro qualche domanda troverà risposta. Il punto è: voglio trovarle in questo momento o preferisco aspettare un po’? Probabilmente aspetterò l’uscita del terzo per rileggerli tutti.