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Questa volta leggo… #7

Questa volta leggo... #7

Ciao lettori, come state? Eccoci con un nuovo appuntamento con la rubrica Questa volta leggo... Il tema del mese di Agosto è leggere un libro comprato o regalato in vacanza. Poco prima di partire avevo visto che Giunti regalava un libro, in offerta su Amazon a 1.99 euro. Ho deciso di acquistarlo, sembrava divertente...

... così quale libro comprato in vacanza ho deciso di leggere? Maledetta felicità di Marianne Power!


maledetta felicitàMaledetta felicità

La storia vera di una donna che ha deciso di sfidare l’universo self-help per scoprire se esiste davvero una ricetta per la felicità. Emozionante, ironico, profondo e tremendamente divertente.

36 anni, sorridente e solare, un ottimo lavoro come giornalista freelance, una famiglia e pochi, buoni, amici che le vogliono bene. Ecco, questa è Marianne Power. Peccato che lei non si veda così e che abbia un debole per i superalcolici, Netflix e i libri self-help.

Una domenica al risveglio da un’allegra sbornia del sabato sera, Marianne si guarda intorno: la camera è in disordine, ci sono abiti e bicchieri ovunque, è andata a letto vestita e non si è nemmeno struccata. Single da anni, sempre in lotta con la bilancia e con i suoi capelli, vive in affitto in un seminterrato e ha il conto perennemente in rosso; che disastro...

Com’è possibile che tutti quei libri self-help che ha lì sullo scaffale, letti e riletti e sottolineati, non abbiano avuto alcun effetto sulla sua vita? E che cosa succederebbe se mettesse davvero in pratica quello che dicono?

E quindi ecco la soluzione: 12 libri self-help e un anno di tempo per cancellare qualsiasi problema e diventare Perfetta.

RECENSIONE

Se vi state chiedendo perché io abbia sentito l’esigenza di leggere un libro come Maledetta felicità… beh, mi sembrava divertente. Mi aspettavo una novella Bridget Jones non certo una donna fatta e finita, superficiale arrogante e stupida.

La storia di Marianne è reale. Per un anno, in realtà sedici mesi, ha letto un libro self-help alla ricerca della perfezione. Quindi via ai libri sul potere positivo, sui soldi, sugli uomini, sul dover mandare a quel paese questa o quella persona tutto in virtù di una formula magica che le permettesse di essere magra, bella, affascinante e ricca senza fare niente.

Maledetta felicità è un libro brutto. Divertente, in alcuni passaggi. Ma oggettivamente brutto.

Non voglio credere che questa si sia messa in testa che fosse possibile dimagrire mangiando toast al formaggio e bevendo litri di vino a settimana o diventare ricca senza lavorare! Perché a meno che non diventiamo tutte Chiara Ferragni…

Mettiamo da parte le “pillole di saggezza” che tira fuori sto libro. Lo scopo esattamente quale doveva essere? Umiliarsi? Perché, hey, c’è riuscita benissimo! Volete vedere se c’è limite al peggio? Bene, leggete Maledetta felicità e poi ne riparliamo!

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