Tu leggi? Io scelgo! #11

Buongiorno lettori, oggi torna la rubrica Tu leggi? Io scelgo! Da quando esiste questa rubrica mi è capitato spesso di dover scegliere il libro da leggere dal blog di Erica, Libri al caffè. Erica e io non abbiamo gusti simili eppure sono sempre riuscita a trovare qualche bella lettura sia rimanendo che uscendo dalla mia zona di comfort. È quello che ho pensato leggendo La moglie del mercoledì. Pur non essendo il romance un genere che amo, è grazie a letture come queste che sto un po' rivalutando il genere. Leggere ma non troppo banali.


la moglie del mercoledìLa moglie del mercoledì. The Weekday Brides #1

Blake Harrison è nobile, ricco, affascinante. E cerca moglie. Deve assolutamente trovarla entro una settimana, prima del suo trentacinquesimo compleanno, perché solo così potrà ereditare l’immenso patrimonio di suo padre.

Quando decide di rivolgersi a un’agenzia matrimoniale, non immagina che di tutte le donne che le vengono proposte, quella che lo colpirà sarà proprio la titolare dell’agenzia, Samantha Elliot.

Sam è una donna piuttosto sola, con un passato difficile alle spalle: della sua famiglia, un tempo tra le più in vista d’America, le rimane solo la sorella minore Jordan, gravemente malata. Così, quando Black le propone un contratto milionario che la impegna a essere sua moglie per un anno, decide di accettare, perché solo con quel denaro potrebbe far fronte alle spese per le cure di Jordan.

Eppure, quello che nasce come un patto cinico e interessato dà vita in poco tempo a un’inaspettata complicità e si trasforma in qualcosa che va oltre la semplice attrazione fisica. Ma il tempo a loro disposizione sta per scadere, a meno che il destino non decida ancora una volta di stravolgere il corso delle loro esistenze...

Una storia sensuale e romantica, che ci ricorda quanto la vita sia ricca di sorprese e seconde possibilità.

Recensione

Sapete quanto poco mi piacciano le storie d’amore, vero? La moglie del mercoledì però fa parte di quel genere di storie d’amore che non mi disturba. Sarà l’ironia che pervade il romanzo o sarà la scrittura dell’autrice che mi ha coinvolta con il suo stile leggero e frizzante?

Ho iniziato a leggere La moglie del mercoledì con il mio solito scetticismo. È un periodo in cui sento la necessità di leggere qualcosa di diverso e mai e poi mai avrei pensato che i romance potessero essere la mia valvola di sfogo. In questo caso è stata anche l’ambientazione, in senso ampio, a coinvolgermi.

Quando si parla di nobiltà sono sempre molto curiosa, i Reali sono persone affascinanti eppure riescono sempre a sorprendermi. Questo vale nelle storie in cui i Reali sono… reali. Ma in questo caso Blake è un duca che deve sposarsi nel giro di una settimana se vuole mantenere sia il titolo che l’eredità.

Sam è colei che gli ruba il cuore nel momento in cui la incontra la prima volta ed è tangibile l’affiatamento che si respira tra i due fin dal primo istante. Mi piace il fatto che i due novelli sposi debbano destreggiarsi tra gli Stati Uniti e il Regno Unito, due paesi con una mentalità molto diversa.

Stranamente mi sono piaciuti entrambi i personaggi. Blake perché non nasconde i suoi sentimenti e Sam perché non è la solita donzella in difficoltà. Beh, sì non è che non sia in difficoltà ma non ha quella aura di povera fanciulla indifesa che ha bisogno di un uomo per sopravvivere.

Come vi dicevo, La moglie del mercoledì fa parte di quei romanzi che mi permettono di rilassarmi e di far distrarre la mente per qualche ora. È un romanzo leggero e frizzante, le battute tra Blake e Sam sono divertenti e mai pesanti. Pure l’instant love che li pervade a pagina 3 non mi disturba perché sembra… reale.

Il finale è scontato, come la maggior parte dei romance ma anche qua bisogna dare il giusto merito all’autrice. La moglie del mercoledì chiude lasciando uno spiraglio aperto per nuove avventure tanto che nei capitoli successivi, Sposata di lunedì e Fidanzata di venerdì, troveremo alcuni dei personaggi incontrati in questo romanzo.

Un po’ come Sono una brava ragazza, l’autrice fa proseguire la serie cambiando i personaggi ma mantenendo lo stesso fil rouge e, spero, lo stesso registro.