Alla fine del viaggioAlla fine del viaggio. Le indagini del commissario Casabona #5

È la vigilia del palio di San Jacopo nella cittadina toscana di Valdenza, ma il commissario Casabona non è in vena di festeggiamenti: mentre sui tetti del centro storico esplodono i fuochi d'artificio, la moglie gli annuncia che sta per andarsene di casa.

Un duro colpo per il commissario, che nonostante i problemi con Francesca non aveva mai pensato che il loro legame potesse davvero spezzarsi. Nemmeno il tempo di piangere la fine del suo matrimonio, che una telefonata lo richiama immediatamente al dovere: un uomo è stato ucciso da un treno in corsa.

Un fatale incidente?

Tutt'altro, visto che la vittima è stata legata a una sedia a rotelle e lasciata sui binari. Chi è quell'uomo che nessuno riesce a identificare? Perché l'assassino ha scelto un'esecuzione così plateale? Ed è solo una coincidenza che qualche anno prima, nello stesso luogo, un ragazzo sia stato travolto da un treno?

Nella solitudine della sua casa ormai vuota, Casabona è tormentato dai dubbi. E mentre i primi indizi portano sulla strada della pedofilia, nuove morti inspiegabili arrivano a spazzare via ogni certezza.

Come se ci fosse una regia occulta a spostare le pedine in campo. Qualcuno assetato di sangue e di vendetta. Qualcuno che viene dal passato, per regolare tutti i conti in sospeso...

Recensione

Quinto capitolo della serie dedicata al Commissario Casabona, ecco che sono riuscita finalmente a leggere Alla fine del viaggio.

Ho ritrovato un Casabona che ho riconosciuto a stento, pieno di rabbia e di rancore. La vita con Francesca è arrivata al capolinea e lei prende la decisione di darci un taglio. Tommaso però non la prende benissimo e decide di sfogarsi con i suoi sottoposti, che per lui sono come una seconda famiglia.

L’omicidio di un uomo sui binari ci fa spostare l’attenzione dalla vita privata del commissario a quella del poliziotto e ammetto di averlo preferito. La storia è interpretata di tanti attori ma tutto comincia con l’uomo legato ad una sedia a rotelle sui binari del treno.

Alla fine del viaggio è un giallo, se voglio inserirlo in una categoria letteraria. È scritto molto bene e mi è dispiaciuto finirlo in una giornata. Avrei voluto che la storia fosse ulteriormente ampliata, mi è piaciuto particolarmente il lavoro di investigazione e le tecniche che vengono applicate in fase di investigazione.

Il personaggio di Tommaso l’ho trovato un po’ meno interessante rispetto ai libri precedenti, forse perché ha subito un cambiamento che ha inevitabilmente cambiato la percezione che avevo di lui. L’ho trovato troppo arrabbiato. Il suo modo di fare però a me piace, è sempre equilibrato e non prende decisioni troppo avventate.

Il finale sembra scontato ma basta un colpo di spugna per farci intuire che forse niente è come sembra e che forse non abbiamo capito proprio tutto. Mi è piaciuto e spero che sia abbastanza aperto per un nuovo capitolo.