Luna d’InvernoLuna d’Inverno. The Argent Series #1

Lunghi capelli bianchi, occhi azzurri e pelle color della luna. Gwenfyr Flannigain è una ragazza di Bristol, nata e cresciuta in una delle tante fattorie del Tennessee, dove vive insieme al fratello maggiore Chase e al padre Roderick.

Una famiglia come tante, se non fosse per il fatto che sono licantropi di sangue puro da diverse generazioni. Eccetto lei, Gwen, che nonostante discenda come il fratello da un'antica stirpe di lupi, non ha mai subito la sua prima trasformazione.

Ha 22 anni, ormai, e sa che non succederà più. Gwen è "difettosa": condannata a vivere a metà tra il mondo degli umani e quello del branco, ma senza far realmente parte né di uno né dell'altro. Ma un evento sta per sconvolgere la sua vita: a meno di un mese dal suo compleanno - data che coincide con il solstizio d'inverno, il Winter Fe', un periodo molto particolare per le creature mannare - suo padre, il capobranco, viene a conoscenza della morte dell'Alfa della contea confinante per mano di un licantropo sanguinario, Nicholas Hasson.

L'accaduto mette in allenta tutti. Il branco è in pericolo. Gwen è in pericolo. E, presto, nulla sarà più come prima.

Recensione

Dai tempi di Bitten licantropi, vampiri e poi demoni sono i personaggi che più adoro. Luna d’Inverno ha come protagonista una famiglia allargata e non di lupi mannari. Bellissimi, con un fisico scolpito e una forza tale da poter sollevare delle piccole macchine.

Tranne Gwen, lei ha mancato la trasformazione e ha i capelli bianchi come la luna. Non è completamente umana ma nemmeno completamente lupa. Non ha un udito superfine e nemmeno un olfatto troppo sviluppato. L’unica prova della sua discendenza è la velocità di guarigione.

Pur non avendo grandi qualità sembra essere l’obiettivo di un licantropo con le manie d’espansione, Nicholas Hasson. Non ci vorrà molto al precipitare della situazione e che tutto, nel branco e fuori dal branco, venga rimesso in discussione.

Complice un weekend di puro relax, Luna d’Inverno è stato uno dei libri più interessanti di questo inizio 2020. Lo stile di Ilaria è fresco, privo di arroganza e boria. I personaggi si fanno amare, dal primo all’ultimo, cattivi compresi.

Gwen, la protagonista assoluta, è divisa a metà tra l’amore per il branco e l’essere umana. Dopo la morte della madre si è quasi sacrificata per la famiglia rinunciando anche ai propri sogni. Ha un rapporto quasi simbiotico con il padre, a tratti morboso.

Chase e Micheal sono le ventate di freschezza e la fonte di risate di cui si ha bisogno quando il clima di un romanzo inizia a farsi teso. Con la minaccia sconosciuta che aleggia per quasi tutto il romanzo sono loro due a spezzare la tensione. Entrambi licantropi, aspetto da modello e capaci di far girare la testa a lupe e umane indistintamente.

Nicholas Hassen, il cattivo, non ci svela del tutto quale sia il suo scopo. Sappiamo che si sta espandendo uccidendo tutti gli Alfa che incontra sul suo cammino ma è astuto e il metodo utilizzato è sicuramente diverso da qualsiasi cosa io abbia mai letto.

Come anticipato, Ilaria ha uno stile fluido e si è fatta riconoscere fin da subito su una piattaforma come Wattpad prima di approdare in libreria. In attesa del secondo romanzo, Bacio, vi consiglio la lettura di Luna d’Inverno.