Il Natale di PoirotIl Natale di Poirot

A Natale, secondo la tradizione, le famiglie che sono state separate tutto l'anno, dopo aver messo da parte ogni contrasto, si riuniscono per festeggiare. Tutto questo, però, a volte ha solo lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci.

Come fa notare un acuto osservatore del carattere umano come Poirot: "A Natale c'è molta ipocrisia... e lo sforzo per essere amabili crea un malessere che può essere in definitiva pericoloso." Quasi a dimostrare la validità di questa riflessione la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé tutti i figli e i nipoti, anche quelli che un tempo si erano ribellati a lui e lo avevano abbandonato, si trasforma ben presto in dramma.

A farne le spese è proprio il vecchio patriarca, misteriosamente assassinato alla vigilia di Natale in una stanza chiusa dall'interno. Ma è possibile che l'assassino sia proprio un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti avevano un motivo per volere la sua morte. Un caso complicato, ma nessun criminale può sperare di ingannare il grande Poirot.

Scritto nel 1939, l'epoca d'oro del giallo classico, «Il Natale di Poirot», è un romanzo di grande suggestione nel quale la Christie ha utilizzato, con eccezionale bravura, tutti gli elementi più tipici della sua narrativa.

Recensione

Credo di averci preso gusto con Agatha Christie. Il Natale di Poirot è il secondo libro che leggo dell’autrice e non posso dire che non mi sia piaciuto. Avevo intuito chi fosse l’assassino ma fino all’ultimo momento non sono stata sicura.

È Natale e un omicidio stravolge le festività per la famiglia Lee. I sospettati sono i membri della famiglia in quanto unici presenti al momento dell’omicidio. Poirot, con il suo saper leggere gli animi umani, riesce a capire molto velocemente chi è il colpevole ma a noi lettori tocca aspettare la fine per scoprirlo.

Gli indizi sono disseminati per tutte le pagine ma è davvero difficile scorgerli tra tutte quelle parole. Come sempre dobbiamo pensare al più insospettabile e avremo la soluzione.

Lo stile dell’autrice è davvero molto particolare. Non si sofferma sui dettagli dell’omicidio quanto sul quadro generale. Solo in un secondo momento porta all’attenzione ciò che ci serve per trovare la chiave di lettura dell’omicidio. Il Natale di Poirot conferma il fatto che, pur non avendo mai letto l’autrice prima di questi due libri, è un genere alla portata di tutti. Io che amo i thriller sono abituata a tinte anche più forti e nonostante questo apprezzo tantissimo l’inusuale delicatezza che troviamo nei libri di Agatha Christie.

La brevità dei suoi testi poi sono un punto a favore per chi, come me in questo momento, non ha molto tempo da dedicare alla lettura ma non vuole perdere del tutto il piacere di farlo. Il Natale di Poirot conta appena poco più di duecento pagine ma è scritto magistralmente, divorato in un giorno solo!