fbpx Skip to content

[RECENSIONE] Il sigillo del cielo. Cal Donovan #4

Il sigillo del cielo. Cal Donovan #4Il sigillo del cielo. Cal Donovan #4

Mosul, 1095. Daniel Basidi è un uomo di fede. Eppure teme che stavolta il Signore abbia caricato un fardello troppo grande sulle sue spalle. Per anni ha cercato di mettere il suo dono al servizio degli altri. Ma quest'ultima rivelazione, terribile e sublime, non può essere condivisa con nessuno, perché è troppo pericolosa. Daniel deve portarla con sé nella tomba.

Iraq, 1989. Hiram Donovan è un uomo di scienza. Eppure, quando tocca quella pietra sepolta nella sabbia, si sente come pervadere da una corrente elettrica. E ha paura. Infrangendo la legge e i suoi stessi principi morali, Hiram sottrae l'oggetto dallo scavo e lo spedisce alla moglie, in America. Sarà l'ultima cosa che farà prima di morire.

New York, oggi. Cal Donovan è un uomo d'azione. Eppure, non appena riceve la notizia che sua madre è stata uccisa, si sente crollare la terra sotto i piedi. All'apparenza sembrerebbe un furto andato male, se non fosse che in casa non manca nulla. I presunti ladri hanno messo a soqquadro ogni stanza, senza prendere né gioielli, né quadri, né contanti. Che cosa cercassero, Cal lo scopre dopo qualche giorno, in una scatola da scarpe nascosta in fondo a un armadio.

Un pacco ancora sigillato che suo padre aveva mandato dall'Iraq trent’anni prima. All’interno, c'è l'ossessione che ha tormentato avventurieri e imperatori, il segreto per cui hanno dato la vita santi e ciarlatani, la minaccia che deve restare sepolta, per il bene del mondo. E ora tocca a Cal proteggerla. A ogni costo.

RECENSIONE

Con I figli di Dio ero convinta che avrei terminato una bellissima trilogia. Non sapevo però che le avventure di Cal Donovan le avrei ritrovate in un quarto libro, Il sigillo del cielo.

Questa volta Cal avrà a che fare con dei veggenti che parlano con gli angeli. Nel 1989 il padre Hiram si trova in Iraq quando trova una pietra nera perfettamente liscia. Non sa per quale motivo ne è così affascinato ma vuole saperne di più e la spedisce alla moglie, nel Massachussets. Di lì a poco Hiram Donovan troverà la morte per mano di un malvagio veggente. Trent’anni dopo è la madre di Cal a fare la stessa fine, uccisa sempre dallo stesso uomo e per lo stesso motivo: la pietra nera.

La storia è da subito mozzafiato, ambientata su tre piani temporali diversi ma con una costante: quella pietra nera che pare tutti vogliano. Sono stata attratta dalla storia, soprattutto perché si parla di angeli e di coloro che possono parlare con loro. Da buona pagana non nutro dubbi in merito alla questione. Anzi, so che è possibilissimo esistano persone che siano in grado di farlo.

L’aspetto più tetro è dovuto alla menzione della 49a chiamata, quella che ti permetterebbe di parlare direttamente con gli angeli caduti e che portano morte e distruzione. Lo stile di Glenn Cooper è uno stile così coinvolgente che è difficile che ti possa annoiare e/o deludere.

Il sigillo del cielo è sì la 4a avventura di Cal Donovan ma ha un finale così aperto che in realtà puoi leggerlo anche in autonomia. I riferimenti ai libri precedenti sono appena accennati ma non influiscono sulla lettura del romanzo. Anzi, vi dirò di più. Tutti e quattro, seppur collegati dallo stesso protagonista, si possono leggere nell’ordine che si preferiscono. Certo, il primo lo leggerei per primo ma solo perché ci fa conoscere Cal.

Scroll To Top