Tu leggi? Io scelgo! #1

Tu leggi? Io scelgo! #1

Buongiorno lettori, oggi torna la rubrica Tu leggi? Io scelgo! e la mia scelta è ricaduta su 9 giorni di Gilly Macmillan dal blog di Erica. Ahimè però è la prima recensione negativa dell’anno, speriamo resti l’unica!

Qua le prossime recensione della rubrica!


9 giorni. Jim Clemo #19 giorni

Rachel Jenner è sconvolta e in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso, e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che seguono lo sviluppo del caso e le stanno con il fiato sul collo.

È vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito e ora tutto il Paese pensa che lei sia una madre sprovveduta e vada condannata. Ma cosa è successo veramente in quel tragico pomeriggio?

Stretta fra il dramma di aver perso il figlio, le sempre più serrate indagini della polizia e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un’altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sé e dei suoi cari si rivela una gigantesca bugia.

E non c’è più nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l’opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte starai?

Recensione

Non è stato semplice terminare la lettura dell’esordio thriller 9 giorni. La storia è molto semplice. Un bambino scompare e le indagini partono subito serrate. Ma fin dall’inizio qualcosa non sembra quadrare. Ma cosa?

Ho faticato tantissimo a portare a conclusione la lettura di questo thriller a cui facevo la corte da un po’. È stato difficile costringermi a leggere anche solo quel capitolo al giorno, poiché la scrittura dell’autrice è lenta e a tratti molto noiosa.

Il romanzo non decolla, fino alla fine mi è sembrato di leggere un resoconto letto da uno spettatore ai margini della storia. La madre di Ben, Rachel, mi è apparsa subito instabile e con qualcosa da nascondere. Più il romanzo procedeva e meno voglia avevo di proseguire.

Anche il personaggio di Clemo, che all’inizio mi aveva incuriosita, alla lunga mi è venuto a noia. La scomparsa di Ben, e i 9 giorni successivi, lo devastano. Il primo incontro con il detective infatti avviene durante la seduta con la psicologa della polizia.

Lo stile è lento, monotono e impersonale. I personaggi non hanno grande spessore e non servono a far apprezzare la lettura. Anzi, avrei fatto qualsiasi cosa pur di non doverli incontrare di nuovo.

Un romanzo che purtroppo non mi ha convinta, nonostante le molte recensioni positive. Spero che il capitolo successivo della serie dedicata al detective Clemo, Era il mio migliore amico, sia più interessante.